A tre gare dalla fine, con ancora 75 punti in palio ed entrambi i piloti in lotta per il titolo, come si comporterà Suzuki? In realtà la casa di Hamamatsu non ha il minimo dubbio a riguardo e il team manager Davide Brivio ne ha già parlato con entrambi i piloti, Joan Mir, leader del campionato, e Alex Rins, sesto a 32 punti dal compagno di squadra.

Non ci sono strategie


“Gli ordini di scuderia non piacciono molto a Suzuki” ha commentato l’italiano a Sky Sport. L’azienda giapponese non è d’accordo nel fare queste cose e tutto è chiaro all’interno della squadra. “Ne abbiamo parlato chiaramente con i nostri piloti invitandoli a essere corretti tra loro. Vincerà il migliore. Stiamo creando uno spirito di squadra, ma è chiaro che il pilota è egoista”. Sia Joan sia Alex hanno la possibilità di portarsi a casa il titolo: “Entrambi vogliono vincere. Per rispetto a Rins, che ha ancora possibilità, non daremo ordini”.

Mir è d’accordo


Non ha battuto ciglio, davanti a ciò, il leader Mir, che ha assecondato il pensiero di Brivio: “Mi metto sempre nei panni dell’altro. Se fossi io al suo posto, con opzioni, non mi piacerebbe che mi dicessero di lasciar passare il mio compagno di squadra. Non la vedo una cosa giusta”. Questo non prendere parte porta di per sé anche un rischio che però tutti sono disposti a correre. Le cose potrebbero cambiare solo in vista di Portimao: “Se dopo le due gare di Valencia sarà tutto più definito e Alex sarà a 24 o 25 punti, allora sarà un altro discorso”.

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La parola a Rins


Non ha dubbi neanche il catalano su tutta questa situazione e ha raccontato: “Sono in Suzuki da quattro anni. Quello che ci ha sempre detto Davide è di lottare, vincerà il migliore e che dobbiamo sempre rispettarci. Ho ancora delle opzioni e credo che possa provarci, poi vedremo quale sarà il risultato finale”.

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