La stagione del team Honda, Factory e satellite, è stata una delle peggiori in fatto di risultati dall'ingresso di Marc Marquez al team Alato nel 2013.

L'assenza dell'otto volte iridato è andata a sconvolgere non poco i piani della Honda, obbligata a spostare l'attenzione su Takaaki Nakagami del team LCR di Lucio Cecchinello.

“Quando Honda ha un campione la moto si adatta a lui”


A parlare di come si è evoluto il lavoro in Casa Honda con l'assenza di Marc Marquez, è stato Takeo Yokoyama, responsabile tecnico di HRC: “Quando Honda ha un campione, - ha detto in un'intervista a The Race - la nostra filosofia è quella di far adattare la moto a lui. È quello che abbiamo fatto negli ultimi sette anni, ma improvvisamente il nostro punto di riferimento se ne è andato. Non posso dire che eravamo del tutto persi, ma dovevamo proiettare tutto ciò che era stato fatto fino a quel momento su un altro stile di guida. Quindi, tutti gli ingegneri si sono seduti a tavolino e hanno iniziato a pensare su quali elementi avrebbero dovuto lavorare senza Marc”.

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Nakagami il “prescelto”


Da qui, quindi, l'attenzione si è spostata su Takaaki Nakagami, ovvero quello che è stato il “prescelto” di Casa Honda, visto che anche Cal Crutchlow ha subito un infortunio ad inizio campionato: “La stagione è partita da Jerez – ha proseguito Yokoyama - un circuito che a Nakagami è sempre piaciuto, anche se i risultati non sono stati brillanti. Dopo la gara, quindi, gli abbiamo fatto un discorso molto serio e gli abbiamo detto che doveva fare di più, dovevamo fare tutti di più e lavorare insieme. Il suo comportamento è cambiato e anche il suo stile di guida. Gli abbiamo mostrato i dati di altri anni e Takaaki ha potuto vedere cosa fa Marc in pista. Abbiamo lavorato su tutti i dettagli e nella seconda gara di Jerez siamo migliorati”.

“E' stato rigenerante”


Il responsabile tecnico HRC, tira quindi le conclusioni dell'imprevisto avuto dopo l'infortunio di Marc Marquez e della stagione che alla fine si è rivelata: “Abbiamo cercato di fare del nostro meglio con quello che avevamo. – ha concluso - La moto, le gomme… È stato impegnativo ma anche rigenerante. Penso che se Marc non si fosse infortunato all'inizio della stagione, la moto non sarebbe la stessa di adesso. Adesso seguiamo il feedback dei piloti che abbiamo, mentre se ci fosse Marc a dare suggerimenti non saremmo mai andati in un'altra direzione”.

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