Il momento della verità è sempre più vicino, e Fabio Quartararo vuole farsi trovare pronto. L’enfant prodige infatti ha visto il titolo allontanarsi nelle ultime settimane, complice l’ascesa dell’altro giovane talento del momento, ossia Joan Mir. A minare le certezze del francese ci hanno pensato anche le due gare incolore di Aragon, che Fabio vuole dimenticare ben figurando nel primo dei due appuntamenti di Valencia.

“E’ stato difficile resettare dopo la seconda gara di Aragon - racconta Fabio - dove io sono peggiorato mentre Franco ha fatto una delle sue gare migliori. Non riesci a capire realmente cosa sia andato storto. Ad ogni modo l’ho fatto perché era necessario, ed ora sono pronto per le ultime gare della stagione. Valencia è una pista che mi piace molto e l’anno scorso le cose sono andate bene”.

Quartararo dovrà fare i conti una volta ancora con la pressione, ed anche con un compagno di squadra sempre più pericoloso.

“Per diverse gare sono stato in testa al campionato e non ho sentito la pressione, mentre ora che sono secondo la sento maggiormente. Ho tanti avversari da battere, e rispetto all’anno scorso i punti dei primi sono meno: tanti piloti possono vincere il titolo, serve vivere una gara alla volta e non perdere la concentrazione. Franco? E’ stato molto forte ad Aragon, ma credo che l’avversario da battere sia il primo in campionato”.

"Spero di correre sull'asciutto, ma ho tanto da provare sul bagnato"


Quartararo pensa giustamente a Mir in primis, e cerca di capire quali fattori potranno decidere la sfida tra i due, perlomeno al Ricardo Tormo.

“Spero innanzitutto di correre sull’asciutto, viste le esperienze passate sull’acqua, ed oltre a ciò sarebbe molto utile ottenere un posto in prima fila. Sul finale di gara sembra che Joan e la Suzuki abbiano qualcosa in più: su questa pista le gomme pare possano durare di più, e questo potrebbe aiutarmi in questo senso”.

A Valencia un’incognita supplementare può essere il meteo, che pare non avere intenzione di essere clemente. “Ho tante cose da provare sul bagnato - spiega Quartararo - dato che dobbiamo riuscire a scaldare più rapidamente il posteriore, quindi dovrò cercare di essere rapido senza prendere eccessivi rischi”.

L'emergenza Covid


Un’incognita che invece continua a mischiare le carte di questo campionato è l’emergenza Covid, che ovviamente preoccupa tutti i piloti.

“Dopo Aragon sono tornato in Francia, ma mi sono rapidamente spostato in Andorra per allenarmi. Dopo questo weekend tornerò a casa in macchina, che credo sia il mezzo più sicuro, per poi tornare in circuito quando sarà il momento. Non è semplice gestire il tutto, ma devo resistere sino a Portimao”.

In conclusione il numero 20 esprime la sua idea sulla possibilità di racchiudere i fine settimana di gara in due giorni, e sul possibile debutto di Garrett Gerloff.

“A mio parere i weekend di gara di soli due giorni possono essere una buona idea: di solito molti piloti compreso me iniziano il fine settimana con una base solida di assetto, che difficilmente viene sconvolta, quindi sarebbe divertente vivere un cambiamento di regolamento come questo. Gerloff? Mi sono allenato alcune volte con lui, ed abbiamo parlato brevemente qualche ora fa. Purtroppo per lui non troverà le condizioni migliori per debuttare in MotoGP, ma ovviamente è molto emozionato”.

MotoGP, Aleix Espargarò: “Lorenzo? Non è pronto per venire in Aprilia”