Dopo l'udienza di questo pomeriggio, la Federazione ha deciso di sanzionare Yamaha Motor Company per non aver rispettato il protocollo che richiede di ottenere l'approvazione unanime da parte della MSMA per procedere alle modifiche tecniche.

I problemi ai motori avuti a inizio stagione - con tre rotture nello spazio di due gare -, infatti, avevano spinto la Casa di Iwata a presentare richiesta per aprire i propulsori e sostituire le valvole affette da un difetto di costruzione; per poi fare dietrofront, dichiarando di non avere più necessità di intervento

Intervento che però, a quanto pare, è stato effettuato senza disporre dell'autorizzazione a procedere e è che costato alla Casa di Iwata la perdita di 50 punti nel Campionato costruttori, ovvero il doppio del punteggio ottenuto nel GP di Spagna.

Nessuna conseguenza quindi per i piloti, perché ad essere punite sono state le squadre, che hanno perso il bottino conquistato: 20 punti in meno per il team ufficiale, e - 37 per la formazione Petronas Yamaha SRT, a cui sono stati tolti i 26 punti della prima gara di Jerez, più il punticino guadagnato da Morbidelli nella corsa successiva, poiché Franco, nelle libere, aveva usato uno dei propulsori sotto accusa.

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