Maverick Vinales appare calmo nel giovedì di Valencia, ma lo spagnolo sa di avere tra le mani una grande occasione. Tra i due giovani litiganti Mir e Quartararo infatti potrebbe essere lui il terzo che gode, conquistandosi di forza i gradi di capitano nel team ufficiale Yamaha, che l’anno prossimo accoglierà Quartararo. Nel frattempo, Vinales dovrà (probabilmente) condividere il box con Garrett Gerloff, il cui debutto in MotoGP appare sempre più realistico.

“Non ho mai parlato con Gerloff - confessa Vinales - ma ho visto che ha fatto molto bene in Superbike. Purtroppo ha scelto un weekend difficile per debuttare, ma potrà rapidamente capire le grandi differenze che vi sono tra una MotoGP ed una Superbike. Divideremo il box, quindi se avrà qualche domanda sarò lieto di rispondere”.

Fatti i dovuti onori di casa al neo arrivato, per Vinales sarà il momento di scendere in pista, probabilmente su asfalto bagnato.

“Sul bagnato ogni sessione regala sensazioni diverse, quindi l’importante è cercare di sentirsi a proprio agio il più possibile nelle diverse condizioni. Per me sarebbe un problema correre una gara asciutta dopo aver svolto tutte le sessioni sul bagnato, ma in un weekend come questo può succedere di tutto”.

Maverick può contare su un ruolino di marcia abbastanza positivo nelle ultime gare, e sul suo feeling con il circuito Ricardo Tormo.

“Per me le ultime gare non sono state particolarmente negative, dato che ho recuperato qualche punto in campionato, commettendo alcuni errori da cui ho tratto insegnamento. Ora mi aspetta una pista che mi piace come Valencia, ed il potenziale della moto è alto come ha dimostrato Morbidelli nell’ultima gara, quindi sono positivo. Devo cercare di unire tutti i tasselli del puzzle, per migliorare in primis sotto il profilo della costanza”.

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"La giusta pressione può aiutare, per evitare il Covid esco solo per la spesa"


Ovviamente anche il numero 12 deve fare i conti con la pressione, che cerca però di declinare in un fattore positivo.

“Quando senti la pressione vuole dire che ti stati giocando qualcosa di importante, e devi essere bravo a gestirla. La giusta pressione può aiutarti ad essere veloce in ogni singolo giro. La missione è quella di stare davanti a Mir e Quartararo, anche se non sarà semplice. Anche Morbidelli potrebbe essere della partita: sta facendo dei passi avanti notevoli gara dopo gara, lo si nota vedendolo guidare”.

A preoccupare Maverick è anche il Covid, che lo spagnolo cerca di tenere a debita distanza in ogni modo.

“Questa situazione sembra una lotteria. Io sto cercando di restare a casa il più possibile, uscendo solo per le necessità come la spesa, ed assicurandomi di avere contatti solo con persone che hanno fatto il tampone. Ad ogni modo non puoi controllare tutto: se dovessi contagiarmi la cosa più importante sarebbe vedere meno persone possibili, ma per ora penso solo ad arrivare nelle migliori condizioni al termine della stagione”.

Una volta terminata la stagione si penserà al futuro, che potrebbe essere caratterizzato dalla riduzione della durata del weekend di gara da tre a due giorni, cosa che non entusiasma affatto Vinales.

“Credo sarebbe difficile trovare il giusto assetto in soli due giorni, ma probabilmente un cambio di regolamento di questo tipo renderebbe più interessanti le cose. Sinceramente mi piace il format attuale, ma la decisione spetta agli organizzatori”.

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