GP Europa, Dovizioso: “La scelta di non penalizzare i piloti Yamaha è illogica”

GP Europa, Dovizioso: “La scelta di non penalizzare i piloti Yamaha è illogica”© Milagro

"Vorrei che Ducati mi spiegasse cosa è successo. Sembra che le case si siano accordate per non contestare la decisione, è strano. Allo stato attuale meglio fare il tester che correre per correre", tuona il forlivese

6 novembre 2020

Si è chiusa con l’ottava piazza la prima giornata di prove in quel di Valencia per Andrea Dovizioso, ma ciò che occupa in primis i pensieri del forlivese è tutt’altro. Andrea infatti fatica a spiegarsi la mancata penalizzazione dei piloti Yamaha per le irregolarità di Jerez, dopo la parallela penalizzazione alla casa ed ai team.

“Vorrei capire - apre Dovizioso - dato che la situazione è davvero strana e mi piacerebbe essere più coinvolto. Vorrei sapere da Ducati cosa è successo, nessuno mi ha chiesto niente o ne ha parlato con me. Se è stata riscontrata un’irregolarità non capisco perché si decida di penalizzare soltanto la casa e non i piloti. Forse c’è qualcosa che non so”.

Dovizioso continua ad analizzare la situazione, e ciò che più lo colpisce è la facilità con la quale le case hanno trovato un accordo su un tema così spinoso.

“Non capisco la strategia delle case. Sembrano abbiano stretto un accordo per non contestare la decisione, cosa che trovo illogica. La decisione mi sembra molto strana, ma non conosco i dettagli”.

"Soddisfatto della top ten, meglio fare il tester che correre per correre"


Tornando alla pista, Dovizioso si consola con un posto in top ten, nonostante le difficili condizioni della pista.

“Stamattina mi ha messo in difficoltà la tanta acqua presente in pista, ma ci può stare. Nemmeno nel pomeriggio le condizioni erano facili, viste le chiazze bagnate ancora presenti sull’asfalto: per fortuna le gomme hanno funzionato bene nelle curve a destra, così sono riuscito a fare un buon tempo. Sono contento di essere nei primi dieci., anche se le condizioni miste di oggi non mi hanno permesso di lavorare come avrei voluto in ottica gara, il che è un peccato”.

Andrea commenta anche le voci insistenti che lo danno vicino ad Honda o Yamaha per il ruolo di collaudatore. Un qualcosa che il forlivese, allo stato attuale, non disdegna.

Quando sei un pilota che si vuole giocare il titolo, fare il tester non è l’obiettivo, ma essere cercato da diverse case importanti fa piacere. In questo momento della carriera correre per correre non è ciò che voglio, quindi ciò che mi sta accadendo va bene”.

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