GP Europa, Mir: “Nessuno è contento della Race Direction”

GP Europa, Mir: “Nessuno è contento della Race Direction”© Milagro

Joan parla della penalizzazione comminata a Yamaha, con punti tolti ai team, ma non ai piloti: "Non spetta a me decidere se la decisione sia giusta o sbagliata, ma se tutti i piloti non sono soddisfatti, un motivo ci sarà. Preferirei giocarmi il titolo tra i cordoli"

6 novembre 2020

Come al solito, la Suzuki di Joan Mir non è propriamente la moto meglio messa nella classifica dei cronologici. Dopo due sessioni di prove libere, il leader del mondiale ha concluso decimo, non male, ma nemmeno il top per uno che guarda gli avversari dall'alto.

Sebbene sia il Gran Premio ad assegnare punti, sarebbe opporruno scattare dalle posizioni della griglia favorite. Il maiorchino lo sa, infatti, ha spiegato cosa non sia andato per il verso giusto: "Abbiamo trovato condizioni difficili, in pista -il numero 36 spiega il suo venerdì -  nella mattinata, il tracciato non era completamente bagnato. Nelle FP2, invece, non era del tutto asciutto. Cosa mi è mancato? L’ultimo giro, nel quale sono finito lungo dalla traiettoria ideale. Non concludere quel buon passaggio mi è costato posizioni migliori, cioè, più in alto nella classifica dei tempi”.

La GSX-RR è - dicono - la moto più equlibrata del lotto. Notevoli le rimonte di Mir, soprattutto quando i rivali hanno le gomme consumate e lui, invece, gira ancora forte. La gara di domenica lo attende al varco, per una vetta da difendere e conservare. Però, prima bisogna qualificarsi: "Già, è vero - conferma - dico che potremmo entrare nella Q2, anche se domani pioverà, mi sento quindi soddisfatto. Possiamo fare di più, imparando ancora, anche se mi trovo bene con la moto. Sono concentrato sul mio obiettivo e continuerà a fare del mio meglio”.

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Mir non vuole fare polemiche. Però...


La domanda era inevitabile. Mir difende i colori Suzuki e, guarda caso, le rivali per il titolo sono tutte Yamaha, penalizzate dalla irregolarità tecnica trovata a Jerez. Però, i piloti di Iwata mantengono punti e posizioni in classifica: "Non voglio aggiungere ulteriori opinioni alla faccenda - le sue parole - rispetto le idee di tutti ed è chiaro che la decisione presa dalla Race Direction abbia creato polemiche. Io rispetto tutti, nulla è nella mie mani. Posso solo dire che voglio incontrare i miei avversari in pista, giocandomi il titolo tra i cordoli e non in altri modi. Preferisco scontrarmi ad armi pari".

Certo, ma resta comunque il fatto. I quattro cilindri della M1 non erano conformi a quanto scritto dal regolamento: "Lo so, la gente dirà se penalizzare solo le squadre e non i piloti, ha senso o meno. So che Davide Brivio non sia contento di questa decisione, lo capisco benissimo. In generale, tutti i piloti non sono contenti dell'operato della Race Direction. Pensate a questo: se solo un soggetto non sia soddisfatto o contento delle decisioni prese dalla Direzione Gara, okay, può capitare. Ma se lo sono tutti, un motivo ci sarà".

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