Continua la lunga lista di piloti che, al contrario dei team, sta “protestando” contro la decisione presa nei confronti di Yamaha sul caso motori.

Se lo Stewards Panel ha ritenuto penalizzare la Casa di Iwata togliendo punti alla classifica team e costruttori, per alcuni piloti come Andrea Dovizioso e Joan Mir la penalità avrebbe dovuto riguardare anche i riders in “blu”.

“E' uno scherzo!”


Alla lista degli “scontenti” si è aggiunto anche Alex Marquez che, come il fratello Marc, è stato chiaro nell'esprimere le sue perplessità in merito: “La penalità inflitta a Yamaha è uno scherzo – ha detto il pilota Honda - perché è una sanzione ridicola e tra due anni nessuno ricorderà chi ha vinto il titolo costruttori. E' proprio per questo motivo che alla Yamaha non interessa la sanzione, dato che l'importante è il titolo piloti. Ci sarebbe da capire se i cambiamenti fatti ai motori hanno portato benefici anche in altre gare. Le regole non sono state seguite, hanno barato e la sanzione non mi sembra per niente giusta”.

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“I piloti non lo sapevano? Solo una scusa”


Le dichiarazioni al vetriolo di Marquez Junior proseguono poi anche nei confronti dei piloti Yamaha coinvolti:A mio avviso dire di non sapere cosa stessero usando è solo una scusa. In Honda, ad esempio, è tutto molto limpido e sai sempre quale motore stai usando dei cinque che abbiamo”.

La domanda però nasce spontanea, perchè allora Honda era d'accordo con la decisione presa dallo Stewards Panel? "Non è una faccenda che riguarda Honda, - ha concluso - chi dovrebbe andare a fare appello contro questa decisione sono i marchi che competono per il mondiale, ovvero Ducati e Suzuki. Honda non condivide la decisione, ma la rispetta perché non siamo in lotta per il campionato”.

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