Leggendo i tanti articoli che lo prevedevano come futuro campione senza vittorie, Joan Mir ha tirato fuori l'orgoglio, mettendolo a disposizione della sua innata velocità. A Valencia, il numero 36 assagga il sapore del successo, già conosciuto nelle altre classi, mai in MotoGP.

Il maiorchino è scattato bene, come al solito, ha risalito la china, sino al sorpasso su Rins. Da lì in avanti, "fuga per la vittoria", con una galoppata verso la bandiera a scacchi. Suzuki ed il team Ecstar sono felici, per due motivi. Il loro pilota si è sbloccato ed è ancora più in alto in campionato. Non solo: Il catalano numero 43 è secondo, sia in gara che in classifica. Che doppietta quella di Hamamatsu, non accadeva dal Gran Premio di Germania 1982, anche se ad Hockenheim fu addirittura tripletta, firmata Mamola, Ferrari e Reggiani.

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Già nel primo giro, le sorti del Mondiale pendevano a favor di Joan Mir e a sfavor di Fabio Quartararo. Mentre il maiorchino compieva una bella rimonta con la Suzuki, il francese si stendeva, lasciando nella sabbia la sua Yamaha. Poi l'ha risollevata, continuando in penultima posizione, ottenuta grazie a ritiri altrui. 

Tra queste disfatte, quella di Valentino Rossi, rimasto a pied. La sua M1 si è ammutolita ed il nove volte iridato ha rimediato l'ennesimo zero. Le restanti quattro cilindri di Iwata hanno raccolto poco, pochissimo, il relazione alle aspettative. Morbidelli solo undicesimo, Vinales in coda al gruppo o quasi, essendo partito dalla pit lane. Weekend più nero che blu.

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Le KTM hanno fatto benone, con Espargarò terzo, Oliveria quinto e Binder settimo. Eccellente. Invece, le Desmosedici si sono viste poco e la migliore ha concluso ottava, nella mani di Andrea Dovizioso. Nemmeno a Valencia il team della Rossa ha saputo approfittare delle sventure altrui.

Honda di sventure ne ha vissute. Con un Marc Marquez sempre più lontano dal rientro, il fratello Alex è caduto ancora. Il quarto posto di Nakagami è buono, niente di più. In HRC vogliono vincere e se aspettano Crutchlow - nuovamente a terra - il discorso finisce qui.

La classifica della gara


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