Si chiude con un ottimo terzo posto il GP d'Europa per Pol Espargaro, autore ieri della pole position. "È stata una gara difficile, i ragazzi con i razzi blu (il riferimento è alle due Suzuki, ndr) erano davvero veloci soprattutto nelle curve a destra grazie le gomme medie", ha esordito Pol nelle interviste al parco chiuso.

"Riuscivo a recuperare in frenata, ma loro scappavano via tirando fuori la massima prestazione dalle gomme, specialmente nel terzo settore", ha analizzato lo spagnolo, consapevole della superiorità mostrata in pista da Mir e Rins. 

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"La gomma dura all'anteriore, un azzardo che ha pagato" 


Ai microfoni di Sky Sport MotoGP Espargaro ha spiegato meglio la scelta operata prima dello start: "Sono soddisfatto perché abbiamo scelto due mescole che non avevamo mai provato prima della gara. Abbiamo optato per la dura all'anteriore vista la temperatura dell'asfalto: ho impiegato un po' di tempo a farla lavorare al meglio, nei primi 4/5 giri le Suzuki ne avevano di più, ma partendo dalla pole non ho perso molto tempo"

Dopo il quarto posto di Aragon, il podio di Valencia regala un'altra soddisfazione alla Casa austriaca, ma non può non esserci qualche rimpianto viste le occasioni mancate nella prima parte di stagione. Pol Espargaro preferisce prenderla con filosofia. 

"Abbiamo avuto un po' di sfortuna in questa stagione, prima con la caduta di Brno, poi con la bandiera rossa nella prima gara in Austria. Nel GP di Stiria ho perso tutto all'ultima curva, finendo terzo. Ma è capitato anche ad altri: chi ha rotto il motore, chi è caduto.. Il Motomondiale è così", è stato il commento del futuro pilota HRC. 

Adesso Espargaro sale al settimo posto nella classifica generale, con 106 punti e 4 podi all'attivo. Manca il guizzo più importante, quello della vittoria, obiettivo da inseguire fino alla fine della stagione.

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