Franco Morbidelli è stato il miglior pilota Yamaha, ma questo racconta solo una parte della storia. Il numero 21, infatti, non è riuscito a fare meglio dell’11^ posizione nel GP d’Europa, al termine di una gara corsa dall’inizio alla fine in difesa. Questo essenzialmente per un motivo molto semplice, o per meglio dire per un chiaro problema tecnico.

“La pressione della gomma anteriore è andata alle stelle - racconta Franco - e di conseguenza ho fatto molta fatica a guidare, non riuscendo nemmeno a capire se montare la gomma dura sia stato giusto o meno. E’ un qualcosa che può accadere, e Fabio (Quartararo ndr) ne è la prova, ma vorrei riuscire a capire perché succede ed a limitarne l’effetto quando succede. E’ stata evidentemente una gara negativa, ma con dei lati positivi, come il fatto che conosciamo il perché ho faticato, o l’avvicinamento alla miglior posizione nel mondiale che al momento pare raggiungibile, ossia la seconda”.

Un malfunzionamento che dunque esclude tutte altre possibile scuse, come il poco tempo avuto da Morbidelli per trovare il giusto assetto per la sua M1

“Mi piacerebbe poter dire che questo ha avuto una grande incidenza sul mio risultato, ma così non è, dato che ha inciso su tutti i piloti, seppur in maniera diversa. Tutte le case hanno faticato a tratti quest’anno, tranne la Suzuki. Questa stagione è molto difficile perché il livello dei piloti è alto, ed il margine di errore è molto limitato”.

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"Possibilità di titolo quasi azzerate ma non alzo bandiera bianca"


Chi di errori continua a non commetterne è Joan Mir, che ha spiccato il volo verso il titolo mondiale e riceve il giusto tributo da parte di Franco. Un Franco che però non getta la spugna, da vero combattente.

“Le possibilità di vincere il titolo sono quasi azzerate, del resto Mir è senza dubbio il pilota che si merita di più di diventare campione. Ad ogni modo non alzo bandiera bianca, lo farò solo quando sarà finito il campionato, o forse nemmeno. Dirò che è finita solo quando sarà la matematica a farlo”.

La stessa matematica che potrebbe scrivere la parola fine il prossimo fine settimana, quando Morbidelli sarà chiamato al riscatto.

“In vista della prossima gara dovrò lavorare in primis per analizzare e risolvere il problema di oggi. Abbiamo visto che da una gara all’altra i valori in campo possano rapidamente cambiare, anche se la pista resta la stessa, e spero accada anche in questa occasione”.

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"Il 2021 non mi preoccupa"


Una cosa è certa, il ragazzo di Tavullia non perde mai la positività, anche quando parla di un 2021 che al momento appare complicato per i piloti Yamaha. 

 “Non sono preoccupato per il prossimo anno. Sono veloce quando la situazione è normale, ma purtroppo a volte alcuni fattori mi impediscono di esprimere il reale valore della moto: il pacchetto è ottimo e lo stesso vale per le persone che ci lavorano. La spec della mia M1 2021? “Razlan (Razali ndr) e Stiggy (Stigefelt ndr) ne parleranno a breve”.

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