Ieri lo aveva detto, Andrea Dovizioso: “ho ancora il fuoco dentro, non mi sento pronto a fare solo il tester”. Adesso arriva la conferma: il forlivese avrebbe rinunciato ad un ingaggio come tester per Yamaha ufficiale, in attesa di un posto da pilota dopo il mancato rinnovo con Ducati.

Con la sua dedizione ai risultati e la sua competitività in effetti è difficile immaginare che si rassegni a una carriera da tester. 'Dovi' si è piazzato per tre volte al secondo posto nel mondiale nelle ultime quattro stagioni, e se è vero che ora è quinto a pari punti con Morbidelli, è altrettanto vero che quest’anno un Gran Premio lo ha vinto in Austria, andando in testa al mondiale. E già al primo GP della stagione, a Jerez, si era piazzato terzo, tornando a sfiorare il podio nel GP di Francia.

Fame di risultati


Insomma, Dovizioso è ancora troppo affamato di risultati per dichiarare tristemente conclusa la sua carriera di pilota della MotoGP e mettersi a “lavorare” come collaudatore.

Un ruolo decisamente diverso quello del tester, che piace tanto a Jorge Lorenzo perché lo solleva dai ritmi frenetici delle competizioni. Proprio questi ultimi piacciono invece al ‘Dovi’, che ha ancora voglia di impugnare i semimanubri e di lottare con il cronometro per battere gli avversari. L’obiettivo del titolo mondiale nella classe regina, del resto, finora lo ha soltanto sfiorato, e siamo certi che non lo ha accantonato.

Allora, piuttosto che “una vita da mediano”, a perfezionare moto sulle quali altri piloti coglierebbero i risultati, prendendosi i relativi onori, Dovizioso preferisce aspettare per tornare da protagonista.

Aspettando il 2022


Nel 2021 scadranno molti contratti, e chissà che non arrivi qualche proposta per lui. Nel contempo, “uscire dal giro” potrebbe non essere una buona idea. Come dice Lorenzo, restare qualche mese senza guidare una MotoGP ti fa perdere tutti gli automatismi. E chi può dire che dopo un anno di stop il ‘Dovi’ troverebbe un team pronto ad affidargli una moto?

Decisioni davvero difficili da prendere. Ma ormai il dado sembra tratto: quello di Portimao sarà l’ultimo Gran Premio di Dovizioso ufficiale Ducati ma anche l’ultimo Gran Premio di Dovi, per il momento. Perché il suo futuro è ancora tutto da scrivere.

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