MotoGP, Quartararo: “Vorrei tornare a usare la moto del 2019”

MotoGP, Quartararo: “Vorrei tornare a usare la moto del 2019”© Milagro

Il pilota del team Petronas Yamaha SRT vede ormai sfumare ogni speranza iridata a causa di un feeling con la M1 2020 mai sbocciato del tutto. Il francese non scarta l'opzione di tornare alla versione 2019

12 novembre 2020

È un Fabio Quartararo amareggiato quello che esce dal primo weekend di Valencia: i punti di distacco da Joan Mir sono saliti a 37 e con sole due gare al termine sembra improbabile erodere il vantaggio accumulato dal pilota Suzuki.

La caduta di Valencia influisce sui punti di ritardo accumulati, ma la crisi nasce da lontano: "Ho perso il campionato già ad Aragon, dove volevamo iniziare la gara con meno pressione nella gomma anteriore. Ma mi è stato detto di no e ho disputato la peggior gara della mia vita su quel circuito", afferma il francese in alcune dichiarazioni riportate dal sito spagnolo TodoCircuito. "Abbiamo ottenuto zero punti quando avevamo il ritmo per finire quinto o sesto. Quella è stata un'altra gara in cui abbiamo perso il campionato", analizza il pilota Yamaha.

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"Moto 2020 totalmente diversa dalla versione 2019"


La M1 attuale pare completamente diversa rispetto a quella dell'anno precedente, togliendo confidenza a El Diablo in alcune fasi della stagione: "Quando ho provato per la prima volta la moto 2020 in condizioni asciutto, ho detto immediatamente che la moto era cambiata molto rispetto all'anno precedente, non sentivo che fosse la mia. È una moto che, se parti bene dalle FP1 e fai solo piccole modifiche, è perfetta. Ma se inizi già con difficoltà, ti sei perso".

Nasce da qui l'idea di tornare al modello 2019: "Sono preoccupato, ma spero di vedere se possiamo usare la moto dell'anno scorso, vedere se è possibile o se abbiamo dobbiamo continuare con la stessa moto quest'anno. Quello che è certo è che dobbiamo cambiare molte cose nel modo in cui lavoriamo, non all'interno del team, ma in Yamaha". Parole che vanno a collidere con le dichiarazioni di Valentino Rossi dopo il GP d'Europa, in cui il pesarese ha invitato - ancora una volta - la Casa di Iwata a impegnarsi maggiormente nello sviluppo della moto.

"Mir è stato il migliore fino a questo momento"


Non può mancare un ultimo accenno sul leader del campionato Joan Mir, ormai prossimo a laurearsi campione del mondo: "Quest'anno, per me, Joan è stato l'unico pilota che ha fatto un buon lavoro, è davvero costante. Ecco perché è lì. Sono molto frustrato, è stata una stagione difficile per la Yamaha dopo le vittorie a Jerez. Ora è importante finire nel migliore dei modi, ma molte cose devono cambiare per il prossimo anno, perché sembra che le altre fabbriche stiano lavorando meglio di noi", conclude il futuro compagno di Maverick Vinales.

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