Valentino Rossi è a Valencia e da domani potrà scendere in pista insieme ai piloti della classe regina per il penultimo weekend di gara.

La sua presenza è stata in forse fino all'ultimo e in conferenza stampa il pilota Yamaha ha spiegato quanto accaduto.

La spiegazione sui tamponi


La situazione legata al Covid per Valentino è stata veramente surreale: “Il dottore mi ha detto che non era possibile dire che fossi positivo - ha spiegato -. E' stato un tampone non chiaro che ho dovuto ripetere per due volte. Il dottore mi ha tranquillizzato, mi ha detto 'vedrai sarai negativo' e infatti io ero stato negativo anche la settimana scorsa. Stamani intanto mi sono svegliato con il tampone di ieri che era negativo e questo mi ha tranquillizzato molto".

"Però dopo un mese di 'sì' e 'no' sei anche stanco e quindi ti dici: 'Cavolo finirò mai con questa situazione?'. C'ho messo un sacco di tempo per diventare negativo e quindi quando ti ridicono che nel tampone c'è qualcosa che non va, situazione che capita molto spesso a chi ha avuto il covid, ricadi nel tunnel proprio quando pensavi di avercela fatta. L'importante però è che sia qui e che sto bene fisicamente, non ho avuto problemi”.

Felicità ritrovata


Vale è felice anche per il fatto che affronterà l'intero weekend a partire da domani mattina, al contrario del fine settimana scorso che aveva iniziato da sabato: “Sembra che il tempo sarà migliore - ha aggiunto - e quindi speriamo con più grip di essere più competitivi. Ho lavorato con la mia squadra, ho visto la mia moto quindi è tutto a posto”.

“Per Dovi il prossimo anno sarà rivelatore”


Inoltre, è stato chiesto a Rossi cosa ne pensa della decisione di Dovizioso relativa all'anno sabbatico: “Sono cose personali - ha spiegato -. A me sta sempre antipatico quando un altro pilota parla ad esempio di me sul fatto che dovrei smettere o continuare. Alla fine l'età è solo un fattore dei tanti. Dovi è un grandissimo appassionato di moto, quando non corre lo trovi con gli amici a fare la grigliata e girare con la moto da cross. Sicuramente tutto quello che ruota intorno alla MotoGP è difficile e per continuare a farlo devi avere non solo la passione per le moto ma anche altre motivazioni. Secondo me potrebbe essere anche un anno sabbatico e capirà durante l'anno prossimo quanto gli mancherà la MotoGP. La sua carriera l'ha fatta e le sue gare le ha vinte magari può decidere anche di stare a casa e divertirsi con gli amici”.

Morbidelli: “Dovizioso tester Yamaha sarebbe stato un valore aggiunto”

Su Marc Marquez


Infine sulla notizia che Marc Marquez potrebbe subire un altro intervento: “In questo sport può accadere qualsiasi cosa ma l'importante è rimanere forti. Penso che quello di Marquez sia stato davvero un brutto incidente, uno dei peggiori degli ultimi tempi, perchè l'omero è un osso molto importante per i piloti per guidare la moto. Marquez ha provato a rientrare in pochi giorni e alla fine questo ha creato un grande problema e adesso richiede più tempo”.

MotoGP, Dr. Costa: “Bisognava pensare prima al trapianto per Marquez”