In molti hanno ancora negli occhi l’immagine di Fabio Quartararo disperato dopo la prima gara di Valencia, ma non c’è tempo per rimuginare. Il secondo GP in terra valenciana infatti è alle porte, ed il francese deve tirare fuori il meglio di sé, per cercare di rendere la vita difficile ad un Mir lanciato verso il titolo.

“Credo sia molto importante cercare di mantenere una certa mentalità - apre Fabio - voglio godermi ciò che faccio e lavorare passo dopo passo, anche se le cose negli ultimi tempi non sono andate bene. Sembra che Mir non abbia debolezze, e non mi auguro di trovarle: mi auguro piuttosto di migliorare, per lottare per la vittoria già in questo weekend”.

Quartararo riconosce il valore della Suzuki, ma sottolinea giustamente come la Yamaha totalmente inferiore, almeno dati alla mano.

“Non so se la Suzuki è la miglior moto della griglia, ma sicuramente è la moto da battere. Non so quante doppiette hanno fatto, ma certamente ci serve crescere per batterla: la Yamaha ha vinto sei gare quindi il potenziale c’è, ma manca la costanza”.

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Casa Yamaha


Ad aiutare Fabio, Vinales e tutti i piloti della casa di Iwata potrebbe arrivare, nei panni di collaudatore, Cal Crutchlow.

“Penso che un tester come Cal sarebbe molto importante, anche perché quest’anno non siamo riusciti a sfruttare davvero la figura del collaudatore. Cal conosce tante moto, quindi può essere davvero ottimo averlo nella famiglia Yamaha”.

Quartararo dal canto suo ha manifestato più volte le sue difficoltà in sella alla M1 2020, a dispetto invece della grande alchimia trovata sin da subito con la moto 2019.

“Non ho chiesto la M1 2019, ho semplicemente detto che aveva dei lati positivi, che sarebbe bello portare sulla moto 2021. L’aderenza è molto importante la Yamaha, dato che con la gomma nuova tutto è più facile. Ad Aragon per esempio ho sofferto spesso e volentieri, ma con la gomma nuova riuscivo ad essere veloce. In generale siamo stati spesso “tutto o niente”, quindi ci serve la costanza per lottare ogni gara per il podio".

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