Joan Mir, al suo secondo anno in classe regina, si presenterà in questo secondo appuntamento di Valencia come l’uomo da battere.

I numeri parlano chiaro, 37 sono i punti che separano il giovane spagnolo dai due diretti inseguitori: il compagno Alex Rins ed il francese Quartararo, sempre più in difficoltà. 41 dallo spagnolo Vinales e ben 45 dai nostri due azzurri: Dovizioso e Morbidelli.

Con la vittoria ottenuta nello scorso GP d’Europa, Mir vede il titolo sempre più nelle sue mani, e le ottime prestazioni fatte vedere di recente dal connazionale Rins, fanno sperare in una doppietta di casa Suzuki.

Insomma, sarebbe proprio la stagione perfetta per il nostro Davide Brivio, il quale, affiancato da un valido gruppo di tecnici, ha reso possibile che il 2020 dei due piloti potesse risultare un'anno quasi impeccabile.

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Esatto, quasi. L’avvio di stagione per Alex non è stato dei migliori, e questo è il motivo della sua mancanza nel sondaggio. Fresco di vittoria e di due secondi posti, in continuo miglioramento, si trova solo ora ai vertici di una classifica che, prima di questi grandiosi risultati, lo vedeva ormai fuori dai giochi.

Discorso analogo per il nostro Franco, il quale dopo la vittoria di Aragon 2 torna nella parte alta della classifica, anche se (come per gli altri piloti già citati) il divario è, a questo punto, troppo grande per raggiungere un Mir così in forma smaliante.

Il Sondaggio parla chiaro, proprio come i punteggi dei vari piloti, di seguito i risultati.

Ecco i numeri, Yamaha ormai fuori dai giochi


Se l'imprevedibilità è una caratteristica di questo sport, allora la costanza la è per Joan Mir.

Il ventriteenne è il pilota con più podi di questa stagione, ben 7. Pochi alti bassi e tanta regolarità lo portano ad essere votato dal 60% degli utenti, un vittoria schiacciante.

C'è chi spera ancora nel Dovi, secondo favorito con il 18% dei voti. Ma dalle ultime dichiarazioni pare che nemmeno lui creda più nel titolo, pensando invece a limitare i danni portandosi a casa uno dei due gradini più bassi della generale.

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Quartararo dopo un brillante inizio, infangato in questi giorni dal caso motori Yamaha, è dato ora al 13% che, con un andamento altalenante come quello di Fabio, è più che comprensibile.

Il francese non è riuscito a gestire lo strees di quest'ultime gare, e la leadership del mondiale gli è sfuggita sempre più di gara in gara.

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Meno favorito fra tutti lo spagnolo del team dei tre diapason, Vinales.

In pochi confidano in lui (solo il 10%), i risultati non arrivano e Maverick ha perso la bussola: di 12 gare disputate solo in quattro di queste riesce ad entrare nella top 5, non benissimo per lui.

Suzuki e Mir, quasi sicuro il loro trionfo


Sembra ormai chiaro, e giusto, che il buon giovane Mir, probabilmente il più inaspettato, sia vicino al compimento di una stagione perfetta, indispensabile per portarsi a casa questo titolo mondiale.

Una stagione particolare e diversa dal solito, che vede affermarsi due crescite diverse: la prima di Suzuki e la seconda del talento spagnolo, ormai sbocciato, dal numero 36.  

Ma ancora può succedere di tutto, l'imprevedibile è sempre dietro l'angolo, e saranno dunque questi ultimi due gran premi a dirci chi si aggiudicherà questo 2020.

Intanto Mir, già a Valencia potrebbe laurearsi campione del mondo (ecco le varie probabilità). Indispensabile per lui sarà non commettere gravi errori e, cosa molto probabile vedendo come ci siamo abituati nelle ultime gare, salire sul podio assicurandosi il titolo.

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