Mancano ancora due gare alla fine del campionato e, complice l’eco della situazione del caso-Iannone non ancora spenta, Aprilia non ha ancora definito i programmi per l’anno prossimo. In una intervista rilasciata al sito MotoGP.com, il CEO della Casa di Noale, Massimo Rivola, ha parlato ancora del pilota di Vasto, ma soprattutto ha stilato la sua personale “lista” di piloti papabili per guidare la RS-GP nella prossima stagione.

“Delusi per la vicenda Iannone”


Nella prima parte dell’intervista, Rivola ha spiegato l’evoluzione della situazione del pilota di Vasto a due giorni dalla sentenza di squalifica di 4 anni: “Siamo delusi - spiega - sapevamo che c’era l’opzione per la quale non sarebbe stato con noi l’anno prossimo perché la FIM all’inizio gli ha dato 18 mesi di squalifica. Onestamente nessuno si aspettava una pena così severa, hanno rovinato la vita non solo la carriera di un pilota. Non ho visto nessuna ragione tecnica che giustificasse una pena così alta, magari c’era qualcosa d’altro. E’ un brutto messaggio per il nostro sport”.

Parlando delle dichiarazioni rilasciate subito dopo la conferma della squalifica del pilota di Vasto, Rilvola aggiunge: “Ovviamente è il nostro lavoro guardare avanti. Dobbiamo metterci alle spalle i sentimenti ed essere più pragmatici ora. Essere in questa posizione alla fine della stagione non è bello per niente.” 

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“Tra 10 giorni i programmi del 2021”


La parte più interessante dell’intervista del CEO Aprilia è ovviamente legata ai piloti per l’anno prossimo. Rivola dice: “Ci sono alcuni nomi sul nostro taccuino. Come team italiano è d’obbligo sognare Andrea Dovizioso, ma ci sono anche diverse altre opzioni. Ho sempre detto che la nostra non è una moto facile ed un pilota con esperienza sarebbe preferibile. L’anno prossimo tanti giovani piloti arriveranno in MotoGP e penso che sarà una buona mossa andare in quella direzione. Sembra che la Moto2 sia una buona palestra per allenare i giovani piloti alla Moto2 e ci sono tanti piloti di talento in quella classe”.

Rivola velatamente parla anche di Gerloff dicendo: “Non solo Moto2. Abbiamo visto un pilota americano venerdì scorso molto veloce al primo contatto con una MotoGP. Onestamente posso fare come non fare nomi, ci sono diverse opzioni che stiamo seguendo. Sfortunatamente è tardi ma è anche presto perché stiamo iniziando adesso”.

Approfondendo la questione ai microfoni di Sky questa mattina, Massimo Rivola ha parlato dei due piloti che aveva sul suo taccuino, ovvero Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow. Sul Dovi ha detto: "Rispettiamo la sua decisione, ma è un peccato. Un pilota italiano su una moto in crescita poteva essere un bel connubio e avremmo potuto toglierci qualche soddisfazione insieme".

Per quanto riguarda l'inglese, Rivola ha aggiunto: "Cal era una sorta di "back up" per noi. Quando poi è arrivato il momento di chiudere l'accordo, lui ha optato per una vita più tranquilla. Fare il collaudatore è diverso che fare il pilota a tempo pieno. Ha fatto una scelta di vita che possiamo capire, ha una certa età ed una famiglia".

Il CEO Aprilia ha poi fissato i termini della decisione sui piloti: “Tra 10 giorni avremo una idea dei nostri programmi. Saremo ai test di Jerez direttamente dopo Portimao e per quella data avremo le idee chiare sui piloti”.

“Bradley Smith ha fatto un buon lavoro”


Per concludere, il CEO di Aprilia ha speso belle parole in merito al programma di test portato avanti dall’inglese Bradley Smith, che a Valencia ha lasciato il posto al nostro Lorenzo Savadori: “Per prima cosa voglio dire che il lavoro fatto da Bradley Smith è stato buono. E’ stato preso da Aprilia per fare il test rider, poi è diventato pilota di Aprilia quest’anno. E’ anche lui un nome per l’anno prossimo. Non voglio fare nomi adesso per non spingere verso qualcuno in particolare. Ovviamente il nome di Dovizioso è la prima scelta ma non credo sia possibile. Per prima cosa dobbiamo sistemare la faccenda pilota e poi il tester”.

A tal proposito, Rivola ha parlato anche di Savadori, salito sulla RS-GP lo scorso weekend: “Sono curioso di vedere cosa farà Lorenzo in queste poche gare, sono sicuro che lo aiuteremo a diventare un pilota MotoGP migliore”.

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