Takaaki Nakagami ha iniziato il secondo di weekend di Valencia con un ottimo secondo posto nella FP2, confermandosi riferimento Honda in questo 2020 senza Marc Marquez.

Le attenzioni del weekend sono rivolte a Cal Crutchlow, compagno di squadra di Nakagami e prossimo al ritiro dalla MotoGP come pilota ufficiale, visto l'accordo con la Yamaha per ricoprire il ruolo di tester nel 2021. "L'addio di Cal mi rende un po' triste", ha ammesso il giapponese. "Abbiamo trascorso tre anni nella stessa squadra, è una brava persona e sono stato contento di essere con lui. Ha un grande carattere, scherza sempre e alcune volte è difficile capire se fa sul serio o no".

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"Cal ha uno stile di guida molto sensibile"


Nakagami sottolinea l'importanza rivestita da Crutchlow nel suo processo di crescita all'interno della classe regina, dove ha debuttato nel 2018: "Non ho mai visto altri piloti aiutare il suo compagno di squadra come ha fatto con me. Il primo anno veniva sempre a chiedermi come stavo e, se lo trovavo in pista, mi permetteva di seguirlo. Guardare i suoi dati mi è stato di grande aiuto, perché è molto sensibile nel suo stile".

"Marc Marquez difficile da copiare"


"Marquez è aggressivo, è difficile copiare quello che fa, con Cal è più facile", continua Taka. "Anche quest'anno, pur essendo a volte più lento di me, ho continuato a studiarlo, perché in alcuni punti, soprattutto in uscita di curva, è più veloce. Riesce a raddrizzare la moto molto velocemente in accelerazione. Gli auguro tutto il meglio per il suo futuro”.

Futuro che vedrà impegnato Crutchlow come tester Yamaha: la sensibilità di guida del campione mondiale Supersport 2009, esaltata dallo stesso Nakagami, potrebbe tornare molto utile nello sviluppo della M1.

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