Adrenalina a mille nell’ultimo incandescente giro del Gran Premio della Comunità Valenciana di MotoGP, con il duello fra Jack Miller e Franco Morbidelli, concluso con la terza vittoria stagionale dell’italo-brasiliano per soli 9 centesimi.

“E’ stata una gara durissima, ho cercato di spingere al massimo dall’inizio alla fine perché non volevo lottare con Jack”, racconta Morbidelli ai microfoni di Sky alla fine del Gran Premio, riferendosi all’australiano della Ducati Pramac. “So che con lui è sempre una battaglia dura, ma è stato talmente bravo da arrivarmi a ridosso per poi passarmi alla fine, e l’ultimo giro è stata una lotta fra cani. Fortunatamente l’ho spuntata io ma lui è stato bravo quanto me, io non ho mai spinto così tanto dal primo all’ultimo giro”, ammette ‘Morbido’.

Il vantaggio della gomma hard


“Per la lotta avevo un piccolo vantaggio con la hard davanti, quando Jack mi passava riusciva a mantenere una velocità buona, ma nella lotta la hard davanti dava qualcosa in più. Da quel punto di vista la hard se mi ha fatto perdere un po’ di velocità pura, quindi quello che mi ha fatto perdere da una parte me l’ha ridato nella lotta contro Jack”, aggiunge Morbidelli.  

"Non mi aspettavo fosse così bello"


Alla domanda di mettere a paragone le tre vittorie finora conquistate in MotoGP, Morbidelli ha detto che tutte è tre sono state “bellissime”:

“Non ci ero abituato, e quando ho avuto la fortuna di assaporare la prima vittoria ho avuto la piacevole sorpresa che è una cosa bellissima… non mi aspettavo fosse così bello vincere una gara di MotoGP.

“Quello di Misano era GP di casa, sono partito davanti, ho imposto un buon ritmo e ho cercato di fare la mia gara, ma ero molto veloce e un po’ me l’aspettavo.

“Ad Aragon ero particolarmente in forma, non me l’aspettavo ma è venuta fuori… una vittoria strepitosa.

“Quella di oggi è stata una vittoria data dal fatto che ho vinto già due gare quest’anno, quindi volevo molto vincere. M agari non avevo il potenziale nelle altre due gare, ma il fatto che ho vinto a Misano e Aragon mi ha dato una voglia particolare di rivincere e quell’energia in più per fare quell’ultimo giro”, commenta Morbidelli.

"Ero un po' arrabbiato con Yamaha"


Morbidelli anche oggi è stato il migliore della Yamaha, e lo è anche in classifica generale, dove è secondo alle spalle del neo-iridato Joan Mir.

All’inizio del’anno non nascondo che ero un po’ arrabbiato con Yamaha, che ha scelto di darmi la moto dell’anno prima”, rivela Morbidelli. “Ma siamo riusciti ad incanalare la rabbia nella giusta direzione, quella del lavoro, a casa, nei test… Siamo riusciti a far rendere al meglio su varie piste questa moto, che non è affatto male. La chiave è stata la conoscenza immensa di Ramon (Forcada, ndr), mi sento bene ad essere la prima Yamaha”, conclude Morbidelli.

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