Il circuito di Algarve, vicino a Portimao, ospiterà questo fine settimana l’ultimo appuntamento della MotoGP e si tratta di una pista scarsamente impegnativa per i freni. Brembo, che lavora con il 100% dei piloti, in una scala da 1 a 5 ha dato un indice di difficoltà di 2 alla pista, il più basso del campionato 2020.

L’impegno dei freni


I piloti della MotoGP utilizzano i freni in 9 delle 15 curve del tracciato portoghese, una in meno rispetto ai piloti del Mondiale Superbike che qui hanno corso ad agosto. In ogni giro i freni delle MotoGP sono in funzione per 30 secondi, a fronte dei quasi 31 secondi e mezzo delle derivate di serie.

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Cinque delle frenate affrontate dalle MotoGP ogni giro comportano cali di velocità inferiori ai 100 km/h e quindi un utilizzo dei freni inferiore a 3,2 secondi. Fatta eccezione per un paio di curve, la decelerazione media non supera gli 1 g. Di conseguenza dalla partenza alla bandiera a scacchi il carico totale sulla leva del freno non arriva a 6 quintali e mezzo. ? ???

 

La più severa


Delle 9 frenate solo una è classificata come impegnativa per i freni, una è di media difficoltà e le restanti 7 poco scarsamente impegnative.  La staccata più dura per le MotoGP è la prima dopo il traguardo, complice un rettilineo di 969 metri: i prototipi passano da 325 km/h a 119 km/h in 4,8 secondi in cui percorrono 282 metri. Per riuscirci i piloti esercitano un carico di 4,3 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione del liquido freno raggiunge i 9,2 bar. ?

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