Si avvia alla conclusione l'esperienza di Alex Marquez in sella alla Honda ufficiale. Una stagione a tratti difficile per il rookie spagnolo, su una sella impegnativa, ovvero quella del team HRC.

Dopo le tre gare sfortunate tra Teruel e Valencia, Alex vuole ottenere un buon risultato a Portimao - pista che non ha mai visto prima - per presentarsi con uno spirito diverso nel box di LCR.

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“Le aspettative sono alte per tutti”


Alex Marquez sa che questa gara sarà importante per sé stesso, per chiudere al meglio il campionato, nonostante le disavventure delle ultime gare. Lo spagnolo sta recuperando dalla gran botta subita nel corso del Q1 del GP di Valencia e si presenterà al via delle libere in buona forma. “Sto meglio - esordisce Alex rispondendo ad una domanda sul suo incidente di sabato scorso - è normale il giorno dopo un incidente così avere qualche problema soprattutto nelle curve a sinistra. Valencia è un circuito che presenta principalmente curve a sinistra ed è stato difficile. A parte questo, la mia schiena va leggermente meglio. Non vedo l’ora di questo weekend e dell’ultimo ballo con questa moto”.

Sul weekend di Portimao aggiunge: “Le aspettative sono alte per tutti. E’ impossibile prevedere cosa potrà succedere perché è un circuito nuovo per tutti. Domani sarà la chiave di tutto il weekend, bisogna dare il 100% fin dal primo giro per poter dare più informazioni possibili ai tecnici. Avremo gomme extra per questo appuntamento e sarà importante capire quale sarà la migliore per la gara”. 

Alex parla anche del rollercoaster portoghese e dice: “Cercherò di fare più giri possibili per capire i segreti di questo circuito. I punti importanti sono tanti in questa pista e non sarà facile capirla perché ha un layout molto complesso.”

“Non sono un pilota diverso, il mio nome è lo stesso”


Il giovane Marquez fa un recap della sua stagione fino a questo weekend finale di Portimao pensando a quello che sarà l’anno prossimo con un nuovo team. Lo spagnolo riesce anche a scherzare con i giornalisti in questo momento particolare della sua stagione. “Non sono un pilota totalmente diverso, il mio nome è lo stesso (ride). Alla fine ho imparato tante cose, mi sono divertito con la moto, ho avuto anche momenti difficili nei quali ho pensato di non essere adatto per questa categoria, ma quando poi arrivano i buoni risultati e funziona tutto è una grande soddisfazione dopo tutto il lavoro fatto quest’anno”. 

Poi aggiunge: “E’ l’ultima gara della stagione, fortunatamente. Una stagione nella quale non c’è stato tempo di respirare e riposarsi. Ogni volta che salgo sulla moto mi diverto di più. Essendo l’ultima gara mi voglio solo divertire, il team mi mancherà l’anno prossimo. Sono concentrato per questo appuntamento di Portimao, ho ancora un po’ di cose da imparare su questa moto, imparare come sfruttarla durante la gara quando il grip delle gomme cala”.

Pensando alla squadra che vorrà portarsi dietro l’anno prossimo, Alex dice che: “La mia squadra di meccanici resterà qui con Pol l’anno prossimo, mentre io erediterò quella che adesso segue Cal con un telemetrista che è stato con me sin dalla Moto2”. 

“L’asfalto sembra migliore di quello dei test”


Non avendo mai visto il tracciato dell'Algarve, come molti altri, Alex partirà a scatola praticamente chiusa: “Abbiamo qualche dato perché Stefan è stato qui prima di Le Mans per il test ma sostanzialmente partiamo da zero. Perciò per me è importante partire subito al 100% e dare informazioni chiare ai tecnici, perché partendo al 70% le informazioni date ai tecnici non sono chiare. Tutto diventa importante in questo weekend: gomme, layout, come gestire il gas sui saliscendi impegnativi di questo circuito”.

A precisa domanda su quali siano i punti più spettacolari della pista da affrontare con una MotoGP, Alex ha risposto: “Dopo curva 8 c’è un grande cambio di direzione e sarà interessante vedere come ci arriviamo con le MotoGP, anche curva 11 e soprattutto l’ultima curva è impressionante. L’asfalto sembra migliore di quando siamo venuti qui per il test.” 

L’ultima battuta è sull’assenza dei test post gara come era negli anni passati. Situazione scomoda per chi arriva dalla Moto2 che fino a gennaio non potrà provare le moto. “Sicuramente per chi cambia team non è la cosa migliore” – commenta Alex – “di solito dopo l’ultima gara prima di partire per l’inverno si conosce il team, le persone nuove. Prima di lasciare Portimao domenica cercherò di avere un breve meeting con i ragazzi di LCR. In ogni caso sarà importante il lavoro dei tester durante l’inverno e Stefan ci aiuterà tanto. Dopo essersi fatto tutta la stagione, in queste ultime gare è apparso molto in forma e per noi è molto importante. Speriamo che faccia un buon lavoro nel test dopo la gara per dare dei feedback ad HRC sul lavoro da svolgere, alcune idee le abbiamo già ma sarà importante il feedback di Stefan verso i test di Sepang di febbraio”.

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