Dopo aver gettato al vento un'ottima occasione, Fabio Quartararo può affrontare l'ultima tappa della MotoGP con in testa l'obiettivo di fare bene, avendo la mente libera da pressioni e problemi, perché il discorso titolo è già stato conquistato da Joan Mir, rivale in forza al team Suzuki Ecstar.

Per il pilota Yamaha Petronas, rimane la possibilità di siglare più vittorie di tutti. Una mera consolazione per uno che comandava la classifica sino alla prima gara di Valencia, tuttavia ancora importante per lui, la squadra, gli sponsor e le classifiche.

Lo scoglio si chiama Portimao, pista inedita nel calendario del Motomondiale. A seguito dei primi turni di prove, chiusi con il quarto tempo di giornata, El Diablo ha così commentato il rollercoaster portoghese: "Penso sia piuttosto impressionante, è incredibile - le sue parole - si acquisisce velocità in un attimo, poi si rimane in piega tantissimo, si impenna, si salta e, quando si scende in picchiata, si riceve la stessa sensazione avvertita al lunapark, dove si sente un vuoto allo stomaco abbastanza pesante".

Quarta riflette, pensa ai circuiti nei quali ha gareggiato sino ad oggi, poi spiega: "Penso di avere ancora margine di miglioramento, infatti, in ogni frenata mi accorgo di poter staccare molto più avanti. Domani sarà importante per me fissare i punti di frenata, avvicinando il mio limite. I riferimenti sono difficili da trovare, sappiamo quanto siano importanti nella guida di una MotoGP, ecco perché dico che rappresentano il problema più grosso da risolvere. Tutti compiremo un salto in avanti, credo che questo sia il tracciato più difficile sul quale io abbia corso con una MotoGP".

Piaccia o no, la nuova Ninja di Rea è ancora la Superbike più veloce del lotto