Non è stata una prima giornata facile per Andrea Dovizioso sulle montagne russe di Portimao, più di quanto il settimo tempo di fine giornata possa testimoniare. Il forlivese infatti ha iniziato il suo weekend portoghese litigando con la Desmosedici, tanto da dover subito mettere pesantemente mano all’assetto.

“Meglio che non dica cosa ho pensato alla fine del primo giro (ride ndr) visto che oggi le sensazioni, specie all’inizio, sono state pessime. Fino a tre quarti di turno la moto non rispondeva, - approfondisce Andrea - e facevo davvero fatica specie in ingresso, così siamo dovuti andare in una direzione di assetto molto estrema rispetto al solito. In compenso in questo modo ho fatto un bel passo avanti già nel primo turno, facendo sul finale il mio miglior tempo, nonostante le gomme usate. Ho usato per larghi tratti la dura al posteriore, ossia l’unica che consentiva di fare più uscite su un certo ritmo".

Il bilancio dunque è da sei in pagella, anche a fronte di una pista che non sembra piacere molto al numero 04.

“Sulla carta speravo di andare meglio, specie per le sensazioni post Valencia e per quello che mi sto giocando, ma nel complesso non stiamo andando nemmeno troppo male. Questa è una pista particolare, che in sella ad una MotoGP sembra davvero piccola. Il tracciato è affascinante, ma più per gli spettatori che per i piloti, almeno per il mio stile di guida: è una pista lenta, dove devi usare marce cortissime e l’angolo di piega. Sei sempre piegato con pochissimo gas, e guidare in un modo anomalo rispetto al solito”.

"I piloti non pensano al campionato costruttori"


Perlomeno su questo tracciato non dovrebbe ripresentarsi il problema tecnico che ha limitato Dovizioso nell’ultima gara a Valencia.

“Non credo possa ricapitare su questa pista, dato che questo problema può nascere quando acceleri mantenendo l’anteriore sollevato per tanto tempo, ed atterri con lo sterzo di traverso. Qui non sei particolarmente di traverso con lo sterzo, quindi è meno rischioso”.

A questo punto non resta che pensare a domani, con l’obiettivo di migliorare. Un altro target per Andrea potrebbe essere regalare a Ducati il titolo costruttori, ma così non sembra.

“Mi farebbe piacere raggiungere tale traguardo, dato che vorrebbe dire che ho fatto una buona gara, ma sinceramente sono focalizzato sul mio campionato. Sinceramente  i piloti non guardano molto al campionato costruttori, ma quando non ha hai altro da monitorare pensi anche a quello. La prima cosa da migliorare domani è la gestione della potenza quando sono in impennata e devo cambiare direzione: non ho una risposta chiara dal motore, devo approfondire la cosa e trovare una soluzione”.

Tapiro d’Oro ad Andrea Iannone: “Cercherò di essere utile alla MotoGP”