Non è andata proprio come sperato la prima qualifica da Campione del Mondo in carica per Joan Mir, che al contrario ha vissuto il sabato più nero della stagione. Lo spagnolo infatti sarà costretto a partire dalla penultima fila, per la precisione dalla 20ª casella: un risultato ovviamente negativo, causato però da un problema tecnico, come spiega lo stesso Mir.

Ho avuto un problema elettronico - spiega Mir - che ha reso questa una giornata buttata. Abbiamo notato che qualcosa non andava ma era troppo tardi, così non ho potuto fare meglio di così. Non ho potuto guidare con la giusta confidenza perché non sapevo quando il problema si sarebbe ripresentato, tant’è che ho avuto un pizzico di paura in alcuni momenti: il fatto di aver vinto il titolo non c’entra nulla con la prestazione di oggi”.

Come sottolineato dallo spagnolo la giornata odierna è stata pressochè inutile sotto il profilo del lavoro in ottica gara, ma nonostante ciò Joan ha un’idea chiara sui pneumatici da utilizzare.

 “Non ho potuto lavorare sulle gomme in ottica gara, dato che durante tutta la giornata abbiamo dovuto cercare di risolvere un problema. Nonostante ciò ho potuto capire che per domani lo pneumatico duro è la migliore soluzione, infatti quasi tutto sono orientati verso questa scelta”.

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"Non è difficile superare, posso arrivare tra i primi sette"


Nonostante tutto Mir è fiducioso pensando all’ultima gara della stagione, anche per quanto riguarda l’aspetto tecnico.

“Per domani sono sicuro che riusciremo a risolvere il problema, e sistemando qualche altro piccolo dettaglio potrei tornare ad essere veloce: ovviamente il warm up sarà molto importante. Non credo sia difficile superare su questo tracciato: i circuiti dove è difficile farlo sono quelli con tante accelerazioni e tante frenate, e non è questo il caso. L’obiettivo? Dipende dal mio potenziale una volta in griglia. Al momento credo di poter arrivare tra i primi sette, ma le cose potrebbero cambiare”.

L’ultima battuta Mir la riserva a quanto accaduto durante le FP4, ossia il problema tecnico occorso a Zarco, che in quel momento viaggiava proprio davanti al neo campione.

“Quello è stato il momento migliore a livello di sensazioni in sella per quanto mi riguarda, ma ad un tratto ho visto tanto fumo ovunque. Ho pensato che qualcuno fosse caduto così ho chiuso il gas, ma poi ho visto Zarco con un problema al motore. Per fortuna non vi sono state particolari conseguenze”.

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