Sarà molto triste non vedere più un pilota genuino come Cal Crutchlow in griglia l’anno prossimo, ma l’inglese nell’ultima qualifica della sua carriera si è voluto regalare una seconda fila importantissima per ottenere un ultimo buon risultato domani e lasciare un bel ricordo a Lucio Cecchinello e alla squadra con cui ha condiviso gli ultimi sei anni.

Nelle Qualifiche di oggi, a Cal sono riuscite due magie per nulla semplici: passare dal Q1 al Q2 e arrivare ad un soffio dalla pole position, persa per un errore nel suo secondo giro lanciato. 

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“Sono contento per questa ultima qualifica”


Cal Crutchlow si presenta al media debrief dicendosi soddisfatto della sua ultima qualifica, nonostante un paio di errori che gli hanno fatto perdere la prima fila e forse anche la pole positition: “Nonostante sia passato dal Q1 al Q2 - spiega Cal - ho fatto un errore nel mio giro del Q1. Ho bloccato la ruota davanti mentre ero in coda a Petrucci, lui ha frenato forse un po’ presto e sono andato lungo. Temevo di andare fuori pista in curva 1 ma sono riuscito a riprendermi e fare poi un grande ultimo settore che mi ha permesso di passare".

Nel mio giro del Q2 ho quasi fatto un highside in curva 11, quella in fondo alla discesa e ho perso due decimi perdendo di conseguenza la prima fila e forse anche la pole”, aggiunge il britannico, parlando del suo ultimo tentativo.

Cal trova il modo di scherzare sul “lavoro” svolto in coppia con Jack Miller: “Io e Jack siamo sempre stati amici, a parte quando mi è venuto addosso a Silverstone (ride). Non c’è stato nessun 'piano', sapevo che Jack stava per uscire per il suo giro ed io mi sono voluto mettere in una buona posizione per seguirlo, ma il problema è stata la bandiera blu in curva 1, che mi ha fatto perdere del tempo. Ho cercato di proseguire il mio giro senza pensare alla prima curva, però ho perso quei decimi necessari alla pole position. Jack sa che faccio fatica negli out lap e ha spinto come un matto per prendere Morbidelli (ride).” 

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“Non so cosa aspettarmi domani in gara”


Nonostante la quarta posizione in griglia, Cal sa che sarà una gara complessa domani per via del degrado delle gomme e non si pone obiettivi: “Non so cosa aspettarmi domani in gara - spiega l’inglese - tutti sono su strategie diverse di gomme, io andrò su una strategia ancora diversa dagli altri. Vedremo domani. Se riesco a partire bene ed andare via con i più veloci, posso ottenere un buon risultato. So che se vado da solo posso guidare meglio rispetto ad essere dietro a qualcuno”.

E’ stato bello vedere i ragazzi quando sono tornato al box dopo la Q2 più che dopo la Q1 - dice Crutchlow - devo solo 'maledire' me stesso per non aver preso la prima fila, ma sono comunque contento per la prestazione”.

Cal durante il media debrief trova il modo di scherzare sui circuiti che sono mancati quest’anno (Assen e Mugello su tutti) e che (forse) non rivedrà l’anno prossimo, visto il ruolo da tester. “Alcuni di questi mi mancheranno, alcuni no, dipende da quanto sono lontani da casa (ride). A parte questo, non ho più molta voglia di viaggiare. A metà dell’anno prossimo viaggerò ancora e sarò in qualche pista. Di sicuro mi mancherà Assen se devo sceglierne uno, ho dei bei ricordi su quella pista, naturalmente anche la gara di casa di Silverstone mi mancherà”.

“Non ho più in 'canna' il giro veloce, ma oggi sono il 4° pilota al mondo”


Cal in versione filosofo si diverte a parlare del fatto di non essere più in grado, negli ultimi due anni di essere veloce sul giro secco, ma nonostante tutto nella giornata di oggi si è divertito tanto. “Negli ultimi due anni non sono stato tanto bravo, ma oggi è stato bello tornare a spingere ed essere veloce - spiega Cal - sto peggiorando ogni giorno che passa nel trattenere le emozioni, penso sia normale essendo l’ultima qualifica. Sento di non avere più in 'canna' il giro veloce, ma oggi sono il quarto pilota al mondo. E’ stato emozionante uscire dalla pit lane insieme a Jack”.

Se mi sveglierò o meno, sarà stata una bella notte - aggiunge Crutchlow - in ogni caso andrò a letto felice e cercherò di divertirmi poco perché domani sarò in griglia. So che vi piacciono le storie quindi vi racconto questa. Valencia1, alle 5 meno un quarto di notte io ed alcuni ragazzi del team ci siamo introdotti nel motorhome di Mir, che era semi aperto. Pensavamo che Joan fosse dentro e volevamo svegliarlo perché aveva appena vinto la gara. Lui non c’era e quindi volevamo 'rubargli' il trofeo per farci una foto. Domani sera in ogni caso tornerò a casa, non starò qui, ma quella notte a Valencia è stata divertente”.

“Dovete chiedere ai giovani se hanno o meno il carisma”


L’ultima battuta per questo media debrief Cal la riserva ai giovani che sono ora in MotoGP, da Quartararo a Mir, passando per quelli che arriveranno dalla Moto2. “Se hanno il carisma - dice Cal - dovete chiederlo a loro. Oggi gareggio con ragazzi che hanno 15 anni meno di me, è naturale il ricambio generazionale con piloti che hanno diversi stili di guida. Io e Dovi per esempio abbiamo più o meno lo stesso stile di guida, difficile adeguarci a quello dei nuovi piloti. Quartararo, Rins e Mir sono il nuovo che avanza e Jack sarà il mio 'erede'. Non vedo l’ora di sedermi e guardarli”.

Non ho pensato a nulla - chiude Cal sul saluto al team LCR - non è un addio definitivo perché comunque li rivedrò nel paddock. Il team sapeva già da tempo della decisione. Lucio ed i ragazzi del team hanno fatto tanto per me ed io li ho ripagati con alcuni successi. E’ triste lasciare un team così grande, ma la vita va avanti”.

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