Dai e dai, alla fine ci è riuscito. Per la prima volta in questa stagione, Stefan Bradl è arrivato davanti ad Alex Marquez in qualifica. Il tedesco è entrato direttamente in Q2 grazie alla decima posizione di ieri e nelle qualifiche di oggi ha fatto vedere di che pasta è fatto, prendendosi la sesta posizione in griglia.

Quella di domani per il tedesco potrà essere una gara chiave per ottenere un buon risultato grazie ai test effettuati a Jerez nei giorni antecedenti l’arrivo a Portimao. 

“L’obiettivo per domani è divertirmi”


La prestazione di Stefan Bradl nelle Qualifiche portoghesi è la migliore del pilota tedesco in MotoGP, dal lontano 2014: “Già qualcuno mi ha detto che è la miglior qualifica da qualche anno - spiega Bradl -. Prima di tutto è una bella sensazione, sono contento di come sia andata oggi ed il weekend fino a qui. Mi sto divertendo tanto.” 

Arrivare al Q2 era l’obiettivo di oggi, è stata una specie di scommessa con il team ed è stato bello vincerla. Sono arrivato al Q2 rilassato, ho fatto un bel giro dietro a Morbidelli. Abbiamo lavorato bene in ottica gara nelle FP4 e l’obiettivo per domani è divertirmi”, aggiunge il tester Honda, che spera di chiudere la stagione con un'ottima prestazione.

La seconda fila è una grande opportunità per la gara di domani - racconta Stefan -. Il nostro passo non è male ma devo cercare di capire meglio quale sarà il passo gara. Vediamo cosa si può fare. Non c’è un piano, bisogna solo partire bene e provare a stare con i migliori. Non abbiamo pressione.”

“Sto guidando tanto in questo periodo”


Come ha detto giovedì Alex Marquez, Bradl sta migliorando tanto e questo è dovuto anche al fatto di poter guidare tanto la moto, come del resto ha fatto nei test a Jerez che hanno preceduto il weekend portoghese. Su questo argomento il tedesco dice: “Guidare costantemente mi aiuta a mantenermi in forma. In queste ultime due settimane ho guidato tanto. Nelle ultime gare sono migliorato tanto, cercando spesso il limite. Sono caduto anche diverse volte ma le cadute non sono state brutte, mi hanno aiutato a capire il limite della moto. L’ultima caduta, forse a settembre o ottobre di quest’anno, mi è servita per avere più confidenza con la moto. Siamo stati sempre più competitivi, il tracciato si addice molto a me, mi sento bene ed è una bella sensazione”.

Il test mi ha aiutato a capire il circuito - spiega il tedesco - e trovare una buona base. Anche il fatto di avere più gomme ha aiutato. Se fosse stato un weekend di gara normale, le cose sarebbero state un po’ più complesse. Abbiamo fatto alcune modifiche sulla moto che sono andate bene, non abbiamo avuto problemi. Abbiamo fatto le scelte giuste, anche sulla strategia ed un pizzico di fortuna ha aiutato perché ero decimo nel combinato e sono entrato diretto in Q2.”

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