Valentino Rossi termina l'avventura nel team Monster Energy Yamaha con un 12° posto nel GP del Portogallo, appena dietro a Maverick Vinales. Un risultato poco soddisfacente, ma il pesarese prova a cercare i lati positivi di un weekend non facile.

GP Portogallo, Rossi: “Stanco per il Covid? No, purtroppo vado piano”

"Dietro i primi tre tutti con un passo simile"


"Tranne i primi tre, dal quarto in poi eravamo vicini e con un passo simile. Mi sono divertito, ma sfortunatamente partivo troppo indietro", spiega Vale. "Venerdì abbiamo provato qualcosa ma ho perso feeling. Sono stato costante, ho fatto qualche buon giro. Il risultato non è fantastico ma meglio di Valencia, c'è meno differenza con quelli davanti".

GP Portogallo, Oliveira: “Sapevo di avere le carte in regola per vincere”

"In Petronas ci sarà meno forza umana"


Nel 2021 Rossi è atteso all'ennesima sfida, passando nel team Petronas. Che differenze ci saranno? "Ci sarà meno gente, ma la situazione tecnica non cambierà molto. Oggi è stato emozionante tornare ai box, finisce la storia non solo col team ma anche con persone come Alex Briggs, Brent, Alex Bollini".

"Il team ufficiale ha dei vantaggi, c'è più gente che lavora sulla moto. Però ci sono svantaggi, tipo tante cose da testare per la Yamaha. Invece nei team satellite ci si concentra solo sulla performance. Ultimamente sembrano funzionare più dei team ufficiali, ieri la prima moto ufficiale era settimana", continua scherzando il campione di Tavullia.

"Devo lavorare su me stesso"


Il nove volte campione del mondo sa di dover lavorare per fare meglio del 2020: "Devo lavorare molto su me stesso, su alcune aree come le qualifiche, spingere o la Yamaha a lavorare meglio per provare a migliorare. Siamo forti a inizio stagione ma poi soffriamo. L'anno prossimo sarà una dura sfida ma proveremo ad arrivare pronti alla prima gara".

"Ci sarà lotta tra Vinales e Quartararo"


Al suo posto arriverà Fabio Quartararo: "Quartararo e Vinales? Ci sarà una grande lotta tra loro per capire chi è che comanda. Possono essere difficile da gestire ma possono stimolarsi ad andare più forte. Io negli ultimi anni ho dato l'anima per cercare di migliorare la moto. È da tempo che parliamo delle stesse ma è cambiato poco. È la Yamaha che dovrà fare la differenza".

GP Portogallo, Crutchlow: “Lorenzo? Parla sempre degli altri”