Esattamente come Andrea Dovizioso, anche Danilo Petrucci ha ufficialmente concluso in quel di Portimao la sua avventura in Ducati. Anche il ternano ha tante emozioni da esternare nel dopo gara, per commentare un lungo quanto importante matrimonio, che ha regalato a Danilo le sue due prime vittorie in MotoGP.

“Provo diverse sensazioni. Finire una lunga storia come quella con Ducati è triste - conferma Danilo - ma sono contento di ciò che ho fatto in questi anni: ci voleva una vittoria per dare un senso alla stagione ed è arrivata, ora sono felice che l’annata sia finita. A posteriori ho diversi rimpianti, ad esempio avrei potuto vincere prima la mia prima gara, ma ho sempre dato il massimo e questo mi rende soddisfatto. Credo fosse arrivato il momento di cambiare aria, quindi sono felice di farlo”.

Petrucci ripensa a tanti aspetti della sua avventura in Rosso. Dalla cosa più ignorante mai fatta fino alla chiamata con cui Gigi Dall’Igna lo ha messo alla porta.

“La cosa più ignorante che ho fatto in questi anni credo sia stata la caduta al Sachsenring nel 2016: mi sono trovato per la prima volta in testa ad una gara in MotoGP, e sono scivolato dopo due giri (ride ndr). Il giorno in cui Dall’Igna mi ha licenziato mi sono sentito un fallito, ma a posteriori devo ringraziarlo, dato che mi ha permesso di approdare in un altro team. Posso dire di essere felice del fatto che Gigi mi abbia licenziato ad inizio stagione (ride ndr)”.

"Oliveira ha vinto due gare, nel 2021 devo fare almeno lo stesso"


Per Danilo ora si apre un nuovo capitolo a tinte arancioni, con una moto tra le più performanti della stagione conclusa oggi.

“Da quando è arrivato Pedrosa la KTM ha fatto un grande passo avanti. Oliveira ha vinto due gare quest’anno, quindi mi toccherà fare almeno lo stesso (ride ndr). Sono molto curioso di provare la moto, che credo si possa guidare in vari modi, ma purtroppo potrò farlo solo l’anno prossimo: nel frattempo lavoreremo in galleria del vento, dato che la velocità massima è stata un problema per me durante questa stagione”.

Petrucci è ovviamente carico, ma anche consapevole di non poter sbagliare, essendo oramai tra i piloti più esperti della griglia.

“Ho iniziato nel 2012 a correre in MotoGP ed ero tra i più giovani, mentre l’anno prossimo sarò il terzo più vecchio, quindi la prossima stagione sarà per me un lascia o raddoppia, dove fare bene per forza. I risultati saranno importanti, ma sono curioso di approcciarmi ad una realtà diversa. Non sono mai stato al reparto corse del team Tech 3, ma ci sarà tempo per farlo”.

L’ultima battuta Danilo la riserva alla corsa, che in giornate come queste passa in secondo piano, specie se difficili come quella odierna.

“Ho lottato con la moto durate tutto il weekend, cosa che non mi aspettavo, e la gara è stata una conseguenza di ciò. Ho provato diverse soluzioni, senza però trovare il giusto passo: mi dispiace aver chiuso l’ultima gara con Ducati fuori dai punti”.

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