Nono al traguardo in una gara complessa - soprattutto all’inizio - Alex Marquez termina la stagione quattordicesimo in campionato con 74 punti, 13 in meno di Brad Binder, vincitore del premio di Rookie of the Year

Il bilancio della prima stagione del fratello di Marc in MotoGP è nel complesso positivo, dopo un inizio di campionato molto difficile, nel quale ha faticato ma è riuscito a risollevarsi grazie al supporto di Honda e rimettersi in carreggiata chiudendo su un buon livello di confidenza con la moto, che gli ha permesso di essere l'unico pilota Honda a podio.

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“Ho rischiato di cadere due volte in curva 3”


Alex Marquez può dirsi comunque soddisfatto della sua gara, chiusa al nono posto partendo da dietro e dovendo recuperare. Lo spagnolo ammette che l’inizio di gara non è stato semplice e che ha anche rischiato di cadere per un paio di contatti con altri piloti. Nel suo ultimo media debrief da pilota Honda Repsol racconta le sensazioni della gara e fa un resoconto della stagione. “Gara difficile soprattutto all’inizio - esordisce Alex - partire da così indietro è sempre complicato. Ho rischiato di cadere due volte in curva 3 per contatti con altri piloti. Sulla moto mi sentivo bene, però ho bruciato la gomma posteriore nella rimonta però se si vuole tornare su in fretta bisogna fare così. Anche il ritmo era buono”. 

Sul bilancio della stagione dice: “Il bilancio posso definirlo positivo, ho imparato tanto in questo anno da rookie, chiaro che mi sarebbe piaciuto prendere più punti ed ottenere più risultati all’inizio del campionato, è stato forse il mio miglior anno in una categoria nuova. Ringrazio il team Repsol Honda che mi ha aiutato tantissimo, veniva da ultimi anni duri con Pedrosa e Lorenzo. Il mio obiettivo è stato quello di sfruttare tutto il potenziale della moto, sono stato l’unico pilota Honda a salire sul podio. Ho ancora delle cose da migliorare in vista dell’anno prossimo ma ho fatto delle buone gare con un bel passo”.

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“Il titolo di Rookie of the Year non era l’obiettivo”


Alex parla di quello che era il suo target per questa prima stagione in Top Class. “L’obiettivo non era essere il miglior rookie - spiega lo spagnolo - il mio principale obiettivo era quello di meritarmi di stare in MotoGP, essere competitivo come abbiamo fatto ad Aragon. Ci sono altri modi per essere il miglior rookie. Binder è stato velocissimo in molte gare, ha vinto la sua prima gara quest’anno. Il titolo di rookie l’abbiamo perso sia ad Aragon 2 che a Valencia 1, perdendo punti importanti. Soprattutto Aragon 2 che per la voglia di prendermi un altro podio sono caduto. Però devo essere contento, positivo e soddisfatto della stagione”.

Non essendoci test post gara, Alex spiega di aver già incontrato il team LCR per iniziare a conoscere i membri della sua prossima squadra: “Giovedì ho avuto una prima riunione con i membri del team LCR per conoscere la squadra con la quale lavorerò l’anno prossimo - spiega Marquez jr -. L’impressione dopo il primo contatto ed i primi colloqui è che LCR è un team molto professionale e che mi aiuterà tanto l’anno prossimo”.

Sulla squadra che lo seguirà nel 2021 Alex dice: “Solo David Garcia, il data analyst, sarà con me l’anno prossimo. Il capo tecnico è quello di Cal, Biffi, e penso che faranno un buon lavoro insieme”. 

Poi aggiunge sull’inverno che lo aspetta: “Ora non penso alla prossima stagione, solo alla mia moto da cross che mi aspetta a casa. Cercherò di sfruttare l’inverno nella maniera migliore, stando attento a non infortunarmi. Voglio staccare un attimo la spina e stare con la famiglia, che durante l’inverno è sempre la cosa migliore. Chiaro che la testa pensa sempre alla prossima stagione ma da gennaio comincerò a prepararmi fisicamente per essere al meglio a Sepang a febbraio per i test.

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