Mentre domenica scorsa tutti salutavano Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, c'era un altro pilota che disputava silenziosamente la sua ultima gara in MotoGP: stiamo parlando di Tito Rabat.

Moto3, Simoncelli deluso: “I nostri ambiziosi programmi sono andati in fumo”

"In MotoGP non ho avuto la mia possibilità"


Il pilota spagnolo nel 2021 lascerà spazio a Enea Bastianini e Luca Marini, non trovando altre selle libere ora che l'opzione Aprilia sembra tramontata. "Il mio cuore si è spezzato completamente quando ho capito che non avevo più una moto", ammette Tito nelle dichiarazioni riportate da Paddock GP.

Rabat continua: "In MotoGP non avuto la mia possibilità, ho sempre guidato per un team privato. È molto difficile disputare buone gare in questa classe. Non è impossibile, ma hai meno probabilità di ottenere buoni risultati”.

A detta del campione del mondo 2014 della Moto2, in top class non ha mai trovato la condizione tecnica per esprimersi al meglio: "Negli anni ho combattuto e ho mantenuto questo atteggiamento. Penso di aver imparato molto, ma è molto difficile mostrare il tuo talento in MotoGP quando corri per una squadra privata. Ho potuto dimostrarlo in Moto2 e ho ancora la forza per dimostrarlo”.

Il salto tra le derivate di serie è un'ipotesi


Adesso Rabat non nega di guardare alle derivate di serie: "Certo, questa è un'opzione. Anche il Mondiale Superbike è un campionato di altissimo livello. Non è la MotoGP, ma i piloti sono comunque molto bravi".

Moto3: la classe minore pesca da CEV e Rookies Cup per l’entry list 2021