Proseguendo nell’intervista a DAZN, Marc Marquez ha toccato il tasto dolente di Honda, per la prima volta a secco di vittorie in campionato e con soli due podi all’attivo, quelli di Alex in Francia e Aragon 1. 

Marc ha parlato della stagione di debutto del fratello Alex e dell’arrivo di Pol Espargarò dalla KTM lanciandogli anche una frecciatina, a proposito del probabile pentimento dello stesso Pol per aver abbandonato la Casa austriaca. 

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“Costa capire la Honda”


"Cuore di fratello", Marc Marquez parla dell'anno da rookie del piccolo Alex, non semplice all’inizio per le difficoltà di adattamento alla Honda ma che poi è finita positivamente. “Sono molto contento - dice Marc - ho sofferto molto. Ad inizio stagione ha sofferto, costa capire la Honda. E l'ho visto e mi ha fatto domande: 'Prova questo'. 'Non riesco a capirlo'. 'Prova a mettere la moto così, guarda come va' e gli stavo dando qualche consiglio, ma l'ho sempre lasciato con i suoi tecnici. Ma sempre qualche consiglio... ad esempio nei test di Misano hanno provato le cose e hanno fatto un passo adesso e tutto questo perché vedeva che durante la stagione stava andando indietro e all'improvviso da Misano ha cominciato a risalire prendendo confidenza ed ero felicissimo per lui perché so che se si comincia a prendere l'inerzia in MotoGP poi è difficile perderla”.

Sulla caduta di Aragon 2 di Alex dice: “E’ normale, tocca cadere. Vieni da un podio a Le Mans, fai secondo non vincendo la gara partendo dall’11esima posizione…credi di poterti mangiare il mondo ma è normale. Non è caduto in alcune gare, in una toccava prima o poi”.

Marc chiude il capitolo fratello parlando dello stile di guida di Alex, più dolce rispetto a quello adottato da Marc: “È un compromesso. Lo stile di guida dipende dal circuito. Ho guidato la moto che guida ora Alex, l'ho guidata molte volte. Ho fatto metà del 2019 con una moto critica, oserei dire, e metà del campionato con quella moto che è un po' più dolce. Ma sembra che stia prendendo più confidenza con la linea che stanno seguendo e tutto questo aiuta e sta andando bene”.

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"Pol? Un passo avanti per la Honda. Non so per lui..."


Il capitolo Honda si conclude con una “frecciatina” al suo prossimo compagno di squadra, Pol Espargarò: “L'arrivo di Pol alla Honda penso sia buono di per sé. La Honda voleva avere un pilota di esperienza su quella moto... Con tutto questo Covid, si parlava di 'retrocedere' Alex e cose del genere, ma è un passo naturale. Il passaggio che non è naturale è quello di arrivare direttamente in un ufficiale e credo che la figura di Pol che viene dalla KTM, da un progetto che ha sofferto i suoi anni, fosse la figura giusta. Sta facendo buone gare, ti assicuri un pilota che è costantemente nei primi sei o sette, che lotta per i podi e perché no, per i campionati, che è quello che si viene a fare in HRC e sarà interessante, credo sarà un buon passo avanti per la Honda. Per Pol, non lo so, non gli ho chiesto se si pente di vedere come sta andando la KTM ora.”

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