Il Coronavirus in tutto il mondo continua ad essere un problema, che molto probabilmente inciderà anche sulla stagione MotoGP 2021. Un esempio è l'uscita di scena del Gran Premio di Brno per il prossimo anno: i problemi economici legati al rifacimento della pista, hanno impedito all'organizzazione di poter partecipare. Ma c'è di più.

Si romperà la tradizione?


Il primo appuntamento ufficiale previsto per il 2021, sarebbe la tre giorni di test a Sepang. Come da tradizione, i piloti della classe regina sono attesi in Malesia dal 16 al 18 febbraio. Ma i test verranno fatti veramente?
Le incertezze al riguardo sono molte e sempre, ovviamente, legate alla pandemia.

Il Governo malese, infatti, prevede una quarantena di 14 giorni per coloro che arrivano da altri Paesi e anche il Circus della MotoGP non potrà esimersi dal ricevere tale trattamento. Se la decisione di partecipare ai test sul tracciato di Sepang è stata quindi rinviata a gennaio con la speranza che la situazione possa migliorare, ecco che in alternativa potrebbero esserci altre due location per i test invernali.

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Europa unica alternativa


A presentare questa ipotesi è il giornale spagnolo As.com che vedrebbe come possibili circuiti per le prove quello di Jerez o in alternativa quello di Portimao.

Insomma, l'Europa continuerebbe ad essere, come abbiamo già visto in questa stagione, il punto centrale del paddock MotoGP. Due ipotesi ragionevoli, quindi, alle quali i piloti dovranno adattarsi (se così sarà) rinunciando al clima caldo della Malesia ed impostando un lavoro diverso sui loro prototipi.

In bilico anche il calendario 2021


Oltre ai test, naturalmente, quello che potrebbe cambiare anche se è ancora presto per capire, è il calendario MotoGP 2021: Sepang, ma anche Argentina e Texas, così come Thailandia e Giappone, potrebbero essere ancora una volta rimandate.

Come opzioni, la Dorna ha già pensato ad alcuni circuiti sostitutivi tra cui proprio il Portogallo, ma anche la Russia e l'Indonesia.

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