Durante questa apparente pausa invernale, dietro le quinte squadre e Case costruttrici continuano a lavorare incessantemente per il prossimo futuro e Gresini Racing ha annunciato il proprio progetto MotoGP. Dal 2022 per la durata di cinque anni il team, che fa capo a Fausto Gresini, è pronto a tornare nelle vesti di squadra indipendente dopo aver siglato l’accordo con IRTA e queste sono le basi per una nuova sfida. Nel corso del prossimo anno tutto dovrà essere definito, a partire dalla scelta della moto.

Svariate opzioni


All’orizzonte ci sono diverse possibilità e le due più plausibili, che saltano subito all’occhio, si chiamano Suzuki e Aprilia. Entrambe le Case, infatti, ad oggi schierano solo due moto in griglia e la volontà da entrambe le parti sarebbe quella di avere altre due moto in pista proprio per poter raccogliere un maggior numero di dati e poter fare così un lavoro più completo. Quindi la Gresini Racing potrebbe decidere di restare con il produttore veneto, oppure abbracciare la sfida con il marchio giapponese che quest’anno ha vinto il titolo iridato piloti.

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In alternativa


Oppure, bisognerà capire anche quali saranno i movimenti delle squadre di Ducati e Yamaha, dato che a fine 2021 scadono molti contratti. Queste sono le opzioni che restano e in ballo ci potrebbe essere anche la nascita del team di Valentino Rossi nella categoria regina. Un assaggio di questo movimento lo si avrà proprio nel 2021 con l’arrivo del fratello Luca Marini nel team Esponsorama (Ducati), che ha siglato una collaborazione con lo Sky Racing Team VR46.

Non citiamo invece KTM perché, almeno da fuori, sembra certo che il sodalizio tra la casa austriaca e il team Tech 3 vada a gonfie vele, e neanche Honda che con il team LCR sembra aver trovato il giusto equilibrio.

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