Il 2020 è stato l'anno della separazione tra Andrea Dovizioso e la Ducati: un rapporto fatto di molti successi e qualche incomprensione, terminato senza conquistare l'agoniato titolo mondiale piloti.

Nel 2021 il Dovi resterà fermo ai box, mentre a Borgo Panigale hanno deciso di puntare su Miller e Bagnaia. "Speravamo di poter continuare con Andrea", ha spiegato Paolo Ciabatti in un'intervista a Speedweek. "Questo era l'obiettivo prima dell'inizio della stagione, poi è arrivata la situazione Covid. C'era incertezza sul campionato e nessuno sapeva se sarebbe mai iniziato".

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Tagli al budget


"Senza un inizio di stagione preciso e senza sapere quando e se avrebbe potuto iniziare, abbiamo dovuto adeguare i nostri budget e rinegoziare tutti gli accordi", ha ricordato Ciabatti, ripensando ai momenti che hanno portato al divorzio da Dovizioso. "Presumo che anche tutti gli altri team siano stati interessati dai tagli. Questo problema avrà un impatto anche sulla stagione 2021 e le prospettive per la prossima stagione suggeriscono ulteriori preoccupazioni. La normalità non tornerà tra pochi mesi e l'economia non si riprenderà dall'oggi al domani".

"Quindi abbiamo rinegoziato gli stipendi dei piloti per il 2020 e adottato misure anche per il 2021", ha continuato il manager italiano."Dovevamo essere sicuri che il nostro budget per il 2021 sarebbe stato accessibile e sostenibile, così abbiamo discusso un piano per ridurre i salari nel 2020 con tutti i nostri piloti. Certo, Andrea è stato il più colpito dai tagli, era il nostro pilota più pagato, ma alla fine abbiamo trovato una soluzione che poteva essere soddisfacente per entrambe le parti. Ciascuno dei nostri piloti ha rinunciato alla stessa percentuale della propria quota".

“Ho poi dato a Simone Battistella un suggerimento sul margine di manovra finanziario che avevamo per lo stipendio di Andrea nel 2021. Non ho fatto un'offerta specifica, ho solo fornito un importo approssimativo".

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La rottura


A stagione iniziata e alla vigilia del GP d'Austria, Dovizioso ha comunicato l'intenzione di non continuare con la Ducati: Quando questa notizia è stata comunicata a Spielberg, ovviamente non siamo rimasti sorpresi, perché eravamo stati informati in anticipo che non volevano aspettare la seconda gara in Austria. Abbiamo pensato che questa decisione fosse un po' strana, ma abbiamo dovuto accettarla. Avevamo chiarito le nostre possibilità finanziarie e volevamo aspettare ancora un po' per capire quale scelta di pilota sarebbe stata la migliore per il futuro della Ducati". Scelta poi ricaduta su Francesco Bagnaia.

"Sentivamo che stavamo perdendo una risorsa importante, ma sospettavamo anche che prolungare il contratto non avrebbe portato a risultati migliori. Mi dispiace che una collaborazione che nel frattempo ci ha portato insieme 14 vittorie in MotoGP stia volgendo al termine. Se una delle parti pensa di aver ottenuto il massimo da questa collaborazione, ha senso dirsi 'Arrivederci', continuare a mantenere un buon rapporto e prendere una nuova direzione. A essere onesti, credo che fossimo arrivati a quel punto", ha concluso Ciabatti.

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