Dopo la sua prima stagione in MotoGP con tanta pressione sia per il fatto di essere il fratello del pluricampione Marc Marquez sia perché ne ha condiviso la squadra, Alex Marquez può puntare ad un secondo anno in MotoGP forte di una maggiore esperienza e con più serenità. Il suo obiettivo, come vi abbiamo annunciato, è quello della top 8.

Un gran potenziale


A salire sulla moto di Alex Marquez, il prossimo anno, sarà Pol Espargarò.

Erediterà la mia squadra, che è molto professionale. Venivano da due stagioni molto difficili, l'ultima con Pedrosa e soprattutto quella con Lorenzo, in cui non si divertivano a correre. Quando non ci sono risultati non ti diverti e viceversa quando le cose vanno bene il rapporto migliora”, ha detto Alex Marquez alla testata spagnola Sport.es.

“Per quanto riguarda la moto, non so esattamente quale Honda avremo. Per regolamento non si può toccare il motore ma ci saranno cambiamenti a livello di telaio e aerodinamico. In ogni caso sarà una moto competitiva con molto potenziale”.

“Il mio contratto non è cambiato di una virgola”


A proposito del suo passaggio al team satellite LCR di Lucio Cecchinello, Alex non lo considera un passo indietro.

Lotterò per assestarmi bene nella classe e forse per tornare alla Repsol Honda, dove mi sono sentito a mio agio, come a casa. Nessuno della squadra verrà in LCR, ma la moto sì. Il mio obiettivo era mantenere il trattamento del pilota Honda. Il mio contratto con loro non è cambiato di una virgola rispetto al primo anno alla Repsol Honda. Ed è un'opportunità incredibile.

“Il team LCR è una squadra più piccola e più familiare, che può adattarsi bene al mio carattere. Con Nakagami c'è una sana rivalità fin dalle categorie inferiori. Quest'anno ha fatto un grande passo avanti ed è stato il mio riferimento con la moto dopo l'infortunio di Marc”.

“Bilancio positivo”


Nel ripercorrere la stagione 2020, Alex Marquez sottolinea che per quello che, per ciò che lo riguarda “non è stata una brutta annata, anche se molto strana. A livello sportivo è stato un anno positivo, le mie aspettative si sono avverate con i due podi. Ma il COVID, le mascherine, il fatto di non vedere la famiglia a Natale ... è una situazione complicata che spero finisca presto”.

Due podi in MotoGP, considerando che per Alex Marquez la classe regina è stata un’opportunità inattesa.

Non avevo intenzione di entrare in MotoGP quest'anno, ma il ritiro di Lorenzo a Valencia ha cambiato tutto”, spiega Alex. “Ho deciso di accettare la sfida come una scommessa personale. Non è stato facile perché c'era molta pressione sui media essendo una squadra con così tanta storia ... ho imparato ad essere un pilota della MotoGP con tutto ciò che questo implica, ti cambia la vita nel paddock, hai molte responsabilità ai box, con i media ... è stato un passo molto serio e ho finito in ascesa, il che mi dà molte motivazioni per il prossimo anno.

“Non è stato un primo anno del tutto reale in MotoGP, perché a causa della pandemia non abbiamo girato su molti circuiti su cui spero di andare nel 2021 e continuare ad imparare”, aggiunge Alex. “Bisogna andare passo passo, sfruttare al meglio la preseason per prepararsi alla prima gara e soprattutto migliorare nelle qualifiche. Il passo gara non è male, ma dalle retrovie è molto difficile recuperare”.

Alex Marquez sfiducia il calendario


A proposito della prossima stagione, però, Alex Marquez non è fiducioso a proposito dei calendari che sono stati anticipati dalla FIM.

Onestamente, non credo che si potranno disputare tutte le gare, specialmente quelle di inizio stagione ad Austin e in Argentina. Anche i test di Sepang… Credo che sia più fattibile iniziare in Qatar e fare la prima parte dei Mondiali in Europa. Vedremo, perché con la pandemia è impossibile fare previsioni, da un mese all'altro cambia tutto”.

“Marc è molto motivato”


Alex Marquez vede suo fratello Marx molto motivato a rientrare il prima possibile in azione, ma aggiunge chesolo tre settimane dopo l'operazione è prematuro per dire se sarà presente alla preseason o se salterà due gare. I periodi di recupero sono di tre mesi, ma non appena c’è qualche complicazione possono arrivare a sei...

"L'operazione è stata lunga, ma ogni volta che lo vedo ha più energia e, cosa più importante, è tranquillo”, conclude Alex.

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