Andrea Dovizioso ha aperto il nuovo anno rilasciando una nuova intervista, stavolta alla rivista Onepercent, in cui ha ripercorso alcune tappe della sua carriera.

Il primo ricordo di Andrea riguarda il suo debutto in 125: "Ho fatto una wild card al Mugello, ma la prima gara è stata a Suzuka. La pista era una delle più difficili al mondo, ma ci arrivai senza esperienza. Non erano belle sensazioni, ti senti piccolo in un mondo enorme", ha ricordato il forlivese.

La vittoria di Iannone in Austria nel 2016


Passando alla MotoGP, la parentesi in Ducati è stata quella più importante nella carriera del Dovi. La prima vittoria in sella alla Desmosedici è arrivata a Sepang nel 2016, ma nel corso della stessa stagione fu Andrea Iannone in Austria a riportare la Rossa alla vittoria. Dovizioso, classificatosi secondo in quella gara, ricorda ancora la sconfitta: "In quell'occasione, sono stato il pilota più forte. Ho perso perché non ho corso rischi. Non voglio sminuire Iannone che ha vinto e se lo è meritato, ma ha vinto nonostante fosse più lento di me", ha ricordato il campione del mondo 2004 della 125.

Guardando al futuro, Dovizioso conferma di aver rifiutato proposte da team manager: "Sono molto lusingato che mi facciano proposte di questo tipo, ma non lo voglio davvero. Mai dire mai".

Botta e risposta con Lorenzo


L'ultima battuta riguarda gli avversari incontrati in passato. Chi sceglierebbe Dovizioso tra Pedrosa, Lorenzo e Stoner? "Tutti e tre sono stati campioni di grande talento. Avevano caratteristiche molto diverse tra loro che ai loro tempi li hanno resi imbattibili. Se dovessi scegliere un pilota, lo farei in base alla moto, all'attrezzatura e ai tecnici a disposizione. Tutti e tre avevano grandi limiti, anche se sono tra quelli che hanno vinto di più".

Non è mancata la replica di Jorge Lorenzo a quest'ultima affermazione: "Allora immagina i limiti di chi ha ottenuto molto di meno...", ha scritto il maiorchino su Instagram.

L'ennesima frecciata di una guerra mediatica che sembra non finire mai.

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