La KTM è stata una delle grandi sorprese della stagione 2020 della MotoGP. Entrata nella classe regina nel 2017, la Casa di Mattighofen è cresciuta di anno in anno, fino a raggiungere ben tre vittorie, quattro moto in griglia e piloti talentuosi in grado di lottare costantemente per le posizioni di vertice.

Il 2021 sarà un anno di grandi cambiamenti per il marchio austriaco, che dopo aver dato l'addio a Pol Espargarò, passato in Honda al fianco di Marc Marquez, vedrà nel team ufficiale due piloti ancora giovani ma già in grado di brillare come Brad Binder e Miguel Oliveira.

Sogno mondiale: obiettivo realizzabile o utopia?


Dopo aver conquistato la vittoria, sia per Binder che per Oliveira è arrivato il momento di alzare l'asticella. Il pilota sudafricano è riuscito a conquistare il titolo di Rookie of the Year grazie a buoni piazzamenti durante la stagione d'esordio ed il grande trionfo di Brno, ma dovrà necessariamente migliorare in qualifica per poter restare nel gruppo dei primissimi senza forzare in maniera eccessiva nei primi giri incappando in cadute ed errori che, nel 2020, sono stati il punto debole del campione del mondo Moto3 del 2016.

Per il portoghese si prospetta invece una nuova sfida con il passaggio dal team Tech 3 alla squadra Factory. Il vincitore dei Gran Premi di Spielberg e Portimao sarà con buona probabilità la punta di diamante del progetto e, vista la grande crescita del 2021, non è utopistico inserirlo tra i piloti che, almeno sulla carta, potrebbero giocarsi il titolo fino alla fine.

Una MotoGP imprevedibile


Non va poi trascurato il team Tech 3, che al fianco del riconfermato Iker Lecuona avrà Danilo Petrucci, desideroso di tornare nelle posizioni che contano dopo un'annata difficile con la Ducati, salvata soltanto dalla vittoria di Le Mans.

Complice anche la possibile assenza di Marc Marquez all'inizio della prossima stagione, si prospetta nuovamente un campionato all'insegna dell'imprevedibilità in cui la costanza di rendimento è spesso più importante delle singole vittorie, come dimostrato dal campione 2020 Joan Mir. Vista la bontà del progetto KTM, perciò, al momento è impossibile escludere la RC-16 dai pronostici, essendo una moto che promette di crescere ancora.

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