Nel 2021 accanto a Maverich Viñales ci sarà Fabio Quartararo, che ha l’onore e l’onere di sostituire Valentino Rossi dopo 15 anni di “servizio” in Yamaha, inframmezzati soltanto da due stagioni con Ducati.

Il quesito che molti si stanno ponendo è se il transalpino sarà all’altezza di sostituire il nove volte iridato. Non certo come personaggio - perché l’unicità del ‘Dottore’ è fuori discussione - ma a livello di risultati sportivi.

I numeri di Valentino...


Quando Valentino Rossi è approdato in Yamaha, nel 2004, aveva già cinque titoli mondiali in tasca: uno in 125 e uno in 250 con Aprilia, uno in 500 con la Honda e due in MotoGP sempre con la Casa alata.

Indossata la livrea Yamaha, Rossi ha vinto subito la prima gara, poi dopo due quarti posti ha inanellato tre vittorie consecutive e con un’altra tripletta ha concluso la stagione, inframmezzata da altre due vittorie e due secondi posti, per un totale di nove vittorie. Curiosamente, nel 2004 con Yamaha Rossi ha replicato il numero di successi dell’anno prima con Honda: sempre nove, e anche allora con due triplette. Due anni prima aveva infilato addirittura sette vittorie consecutive.

Insomma, i numeri c’erano, eccome. Non si può dire altrettanto del suo compagno di squadra Maverick Viñales, che è arrivato in Yamaha nel 2017 con un titolo mondiale all’attivo, conquistato quattro anni prima nella classe cadetta, e che in MotoGP l’anno prima si era piazzato quarto con una vittoria al suo attivo. Ma alle prime uscite con la Yamaha ufficiale ha piazzato subito due vittorie nel 2017.

...E quelli di Quartararo


Fabio Quartararo non ha ancora mai vinto un mondiale. In Moto3 il suo miglior piazzamento è stato un decimo posto nel 2015 senza aver mai colto vittorie. Poi nel 2017 è balzato in Moto2 e l’anno successivo ha siglato la sua prima vittoria (e unica nella classe di mezzo), classificandosi decimo.

L’exploit è stato con il passaggio nella classe regina, nel 2019: dopo primi sei Gran Premi è arrivato un secondo posto in Catalogna, poi un terzo in Olanda. Il nizzardo ha concluso la prima stagione in MotoGP con altri quattro secondi e un terzo posto, piazzandosi quinto nella classifica generale, sulla Yamaha del team Petronas.

Un risultato che ha fatto gridare al miracolo, e che ha convinto i vertici di Yamaha a scritturare subito il talentuoso transalpino nel team ufficiale, congedando Valentino Rossi.

'El Diablo' all'inferno


Ma poi c’è stata la stagione “infernale” del Diablo, che nel 2020 ha raccolto sì la sua prima vittoria, seguita da altri due successi, ma poi non è più salito sul podio, si è ritirato due volte e per tre volte è rientrato a malapena in zona punti, chiudendo il 2020 all’ottavo posto, mentre il suo compagno di squadra Franco Morbidelli si è laureato vicecampione del mondo.

Quartararo è stato anche in testa al Mondiale, ma non è riuscito a prendere il volo, anzi, ha perso gradualmente punti. Più volte ha dichiarato di non trovarsi a suo agio con la versione 2020 della Yamaha, auspicando di tornare al modello 2019.

Appare evidente che El Diablo non abbia retto la pressione, tanto che lui stesso ha ammesso che quest’inverno sarebbe andato dallo psicologo.

Cosa succederà nel 2021?


Quartararo ha dichiarato di puntare al Mondiale quest'anno. Ma la strada appare complicata. La concorrenza è agguerrita. Rimanendo in Casa Yamaha, c’è il rischio per Franco Morbidelli possa fare ancora meglio del transalpino nonostante continui a vestire i colori del team Petronas. Del resto, già quest’anno lo ha battuto, pur avendo la moto dello scorso anno, mentre Quartararo aveva già la versione 2020.

Come ha detto Ramon Forcada, Morbidelli era stato oscurato dalle iniziali prestazioni di Quartararo. Ma adesso le cose si sono ribaltate. El Diablo riuscirà a reggere la pressione di trovarsi un team ufficiale al posto niente meno che di Valentino Rossi?

Inoltre, secondo Loris Capirossi il nove volte iridato potrebbe trovare una motivazione in più per dimostrare a Yamaha di aver sbagliato a mandarlo via dal team ufficiale.

Insomma, Fabio non è chiamato a un compito facile: di si prospetta una bella battaglia in Casa Yamaha, fra i piloti dei team factory e quelli ‘satellite’. E sarà bello scoprire chi vincerà la ‘classifica di Iwata’ nel 2021.

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