Era il lontano 2013 quando Davide Brivio e Suzuki hanno iniziato un matrimonio di successo in MotoGP e proprio dopo aver trionfato insieme lo scorso anno, grazie a Joan Mir, è arrivata la parola fine alla loro collaborazione. Infatti nel 2021 il manager brianzolo non vestirà più i colori della Casa di Hamamatsu e ha deciso di accettare una nuova sfida, lasciando anche il mondo della MotoGP.

"Difficile lasciare Suzuki"


Brivio racconta: “All'improvviso mi è arrivata una nuova sfida professionale e un'opportunità e alla fine ho deciso di coglierla. È stata una decisione difficile”. Lasciare da Campione del Mondo non è affatto facile, ma l’italiano ha spiegato: “La parte più difficile sarà lasciare questo favoloso gruppo di persone, con cui ho iniziato questo progetto quando la Suzuki è rientrata nel campionato. Ed è difficile dire addio anche a tutte le persone che sono arrivate negli anni a creare questo grande Team.  Sono triste da questo punto di vista, ma allo stesso tempo sento molto la motivazione per questa nuova sfida - che è stata la chiave quando ho dovuto decidere tra rinnovare il mio contratto con Suzuki o iniziare un'esperienza completamente nuova”.

Chi è Davide Brivio, il manager MotoGP a un passo dalla F1

Conquistare un titolo MotoGP è qualcosa che rimarrà nei libri di storia della Suzuki e avrà sempre un posto speciale nei miei ricordi”, ha ammesso. “Vorrei ringraziare profondamente tutta la dirigenza Suzuki per la fiducia che hanno avuto in me sin dall'inizio. Vorrei ringraziare ogni singolo membro del nostro gruppo MotoGP in Giappone e in pista, tutta la rete Suzuki e ovviamente tutti i piloti che hanno corso per il Team in questo periodo, in particolare Joan e Alex che hanno fatto una grande stagione 2020”.

La soddisfazione della stagione passata è stata qualcosa di incredibile: Vedere Joan diventare Campione del Mondo è stato un sogno diventato realtà per me e per tutte le persone che hanno lavorato sodo e mi hanno accompagnato in questo magnifico viaggio. Auguro il meglio al Team Suzuki MotoGP, spero che i risultati in futuro saranno sempre migliori e sarò sempre un fan della Suzuki. Grazie mille Suzuki!

MotoGP, sarà Rins il principale candidato al titolo 2021

Suzuki sotto shock


Shinichi Sahara, il Team Suzuki Ecstar Project Leader, ha invece dichiarato: “Sinceramente il suo addio è stata una notizia scioccante. Sembra che qualcuno si sia preso una parte di me, perché ho sempre parlato con lui su come sviluppare la squadra e le moto, e abbiamo lavorato insieme per molto tempo. Nel 2020 abbiamo ottenuto risultati fantastici nonostante la situazione insolita e difficile a causa del Covid-19. E il 2021 sarà per noi un anno ancora più importante per mantenere lo slancio”. Ora la Casa giapponese dovrò trovare un sostituto dello stesso livello: “Fortunatamente nella maggior parte dei casi abbiamo pensato in una maniera abbastanza simile, quindi credo non sarà così difficile mantenere la direzione che dovremmo prendere come Team Suzuki Ecstar. Gli auguriamo buona fortuna per il suo futuro”.

MotoGP, Mir è il primo campione del mondo proveniente dalla Rookies Cup