Le notizie che arrivano dal Giappone potrebbero avere un'influenza diretta sul pre-campionato della MotoGP, che inizierà tra un mese. Al momento, Dorna ha tutte le procedure in atto come richiesto dalle autorità malesi, per poter alzare il sipario sulla pre-stagione 2021 a Sepang a metà febbraio.

Una procedura che prevedeva l'organizzazione di voli charter esclusivi per il personale del paddock del MotoGP e la concentrazione di tutti in un unico "bubble hotel". Lo spostamento dell'intero gruppo sarebbe limitato al percorso hotel/circuito/albergo, sempre utilizzando i mezzi pubblici. Le auto a noleggio con particolato non sarebbero infatti ammesse. Ma il generale peggioramento della pandemia, soprattutto in un paese chiave come il Giappone, potrebbe avere un effetto destabilizzante sui piani previsti. Da un lato, le fabbriche giapponesi sono molto gelose dei loro dipendenti; dall'altro, la possibilità di essere inaspettatamente raggiunte dalle altre squadre è una probabilità che non si può escludere.

Un rischio che potrebbe essere evitato riconcentrando l'attività in Europa, seguendo lo schema utilizzato con successo da Dorna la scorsa stagione. Il trasferimento del precampionato in Europa - sia nel sud della Spagna che in Portogallo - permetterebbe agli ingegneri giapponesi di seguire il modus operandi del 2020, quando tra i GP si "rifugiarono" ad Andorra.

Sulla carta sembra un approccio più "sicuro" che avventurarsi a spostare 1.500 o 2.000 persone in Asia ed essere alla mercé di un cambiamento inaspettato della situazione. Ma ovviamente ci sono una serie di questioni economiche che non conosciamo e che devono avere il loro peso quando si tratta di prendere decisioni.

In ogni caso, tenendo conto della gestione del campionato che Dorna ha fatto lo scorso anno, siamo sicuri che sarà il più sicuro per i membri della Coppa del Mondo.

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