A dire la sua sull’addio di Davide Brivio alla Suzuki (ecco qui ulteriori dettagli) è stato l'ex pilota della Casa giapponese, che l’aveva portata al trionfo nel 1993, Kevin Schwantz.

Lo statunitense ha analizzato la situazione in cui si trova ora Suzuki, che alla vigilia del 2021 dovrà cercare chi potrà sostituire l’italiano, che è riuscito nell’impresa di portarla davanti a tutti.

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Decisione comprensibile


Capisco la decisione di Davide, è una grande opportunità” ha ammesso Schwantz. "Lui e suo fratello Roberto hanno fatto un ottimo lavoro e sono riusciti a portare Suzuki davanti a tutti in MotoGP. Sarà difficile trovare sostituti dal momento che hanno lavorato molto molto bene”. Per il momento gli unici due nomi di cui si è sentito parlare con convinsione sono stati Livio Suppo, vista la grande esperienza alle spalle con Ducati e Honda, e Pablo Nieto, che dirige lo Sky Racing Team VR46.

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Il posto è certamente ambito


Arrivare nella squadra campione del mondo, con due bei talenti come Joan Mir e Alex Rins, potrebbe fare gola a molti: “Non sarà una posizione facile da ereditare. Sono sicuro che c’è abbastanza gente a cui piacerebbe occupare quel posto in questa stagione. Suzuki dal canto suo terrà molto personale che ha portato la squadra al livello attuale”.

Inoltre durante l’inverno lo sviluppo non si è fermato, del resto il team che dovrà difendere il titolo iridato non poteva mica dormire sugli allori: “Hanno preparato tante novità per migliorare ancora di più. Non so chi verrà scelto al posto di Brivio, ma sicuramente dovrà fare un lavoro enorme. A chiunque arrivi auguro solo buona fortuna e spero che la Suzuki scopra presto chi guiderà la squadra”.

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