Cancellati i test di Sepang, la prima occasione per vedere in azione alcuni piloti della MotoGP sarà la sessione di prove prevista dal 19 al 21 gennaio che si terrà sul circuito di Jerez. Oltre a Maverick Vinales e Johann Zarco, in pista con una R1 e una Panigale derivate dalle serie, assieme ai piloti della Superbike sarà presente anche Stefan Bradl nelle vesti di collaudatore del team HRC.

"Sono uno dei pochi piloti che doveva prendere parte allo shakedown di Sepang. Quindi sarei arrivato a Kuala Lumpur il 12 febbraio e non sarei ripartito prima del 22 febbraio”, ha spiegato il collaudatore Honda a Speedweek, quasi sollevato dall'aver evitato l'annosa trasferta malese cancellata a causa della pandemia.

Come detto, adesso Bradl si recherà a Jerez: "Viaggiare in Spagna è difficile di questi tempi, perché devi anche mostrare un test PCR negativo prima della partenza", ha raccontato il tedesco. "Lo studio del mio medico è chiuso il venerdì pomeriggio e quindi non posso fare il test lì. Dato che parto da Monaco lunedì all’ora di pranzo, dovrò un test altrove“.

Incertezza sul recupero di Marc Marquez


Proprio Bradl ha sostituito l'infortunato Marc Marquez nella stagione 2020 e si aspetta di fare lo stesso nei primi mesi del 2021. Cancellati i test di Sepang, la MotoGP dovrebbe scendere in pista a ranghi completi in Qatar per la sessione di collaudi prevista dal 10 al 12 marzo e non è chiaro se il 93 potrà essere presente.

"Penso che parteciperò anche al test ufficiale, in sostituzione di Marc. Non ho ancora ricevuto alcuna informazione ufficiale da HRC, è una mia valutazione. Questo è quello che mi dice il mio buon senso", ha concluso Bradl.

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