Nel 2020 Yamaha ha sofferto non poco in tutta la stagione MotoGP, anche se alla fine dell’anno Franco Morbidelli è stato il vice-campione mentre Maverick Viñales, il migliore dei due piloti ufficiali, è rimasto ai piedi della top 5 iridata. La nuova squadra sarà presentata il 15 febbraio (qui tutte le informazioni) e il grande obiettivo è il riscatto.

Per Yamaha è stato molto difficile", ha spiegato lo spagnolo "perché abbiamo iniziato l’anno davanti a tutti, abbiamo anche ottenuto il record a Jerez. Eravamo contenti della moto, poi siamo arrivati a Brno e in Austria, due piste difficili per noi, e non abbiamo trovato la chiave per migliorare. Siamo peggiorati e non ci siamo più rialzati”. E poi c’è anche stata la questione motori: “Ho disputato tutto l’anno, 14 gare, con due motori. Eravamo al limite”.

Lo sviluppo procede in Giappone


Le aspettative sulla nuova M1 sono alte: “Spero che Yamaha abbia sviluppato bene la moto e che possiamo dare il 100%. Chiaro che non è possibile tornare a quello che avevamo nel 2019, ma possiamo migliorare”. Nonostante il congelamento dei motori erano diverse le aree su cui intervenire: “Sul telaio bisogna migliorare. Soprattutto nel fare i confronti la nostra moto è poco agile o difficile. Credo che sia quello su cui ci concentriamo per ottenere più competitività”.

Il Campione del Mondo


Joan Mir ha conquistato il titolo 2020 con prestazioni costanti e precise e Viñales ha commentato: “È stato un anno complicato per tutti e abbiamo dato il massimo. Hanno fatto tutto in maniera ottima e nelle ultime gare Suzuki è stata spettacolare”.

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Il benvenuto a Quartararo


Il 2021 sarà il primo anno per lo spagnolo in cui non condividerà il box con Valentino Rossi, bensì con Fabio Quartararo: “Sarà molto diverso, vedremo se sarà positivo o negativo. Da quello che sento per me sarà positivo perché alla fine lo sviluppo della moto è cambiato. Proveremo a migliorare con Fabio (Quartararo) nel senso che lavoreremo un po’ di più insieme. Anche Valentino contribuiva con un ruolo molto importante per Yamaha, e alla fine sarà nel box accanto. È come se fosse ufficiale, continuerà lì”. E alla domanda se prima Rossi fosse il riferimento ha risposto: “Non lo so, difficile dirlo. Ognuno da un po’ la sua opinione e quest’anno Yamaha ha fatto quello che voleva”.

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