Oggi in Australia, per la prima volta da mesi, non ci sono stati nuovi casi di COVID-19, e le autorità governative vogliono continuare su questa strada senza correre rischi. Proprio i lockdown e la chiusura delle frontiere hanno condotto a questo risultato, e il Ministro della Salute Brendan Murphy ha sottolineato ieri che l’Australia deve continuare a evitare il più possibile contatti con il resto del mondo.

"Improbabili i viaggi"


“E’ improbabile che i viaggi internazionali da e verso l'Australia ricomincino quest'anno”, ha detto Brendan Murphy parlando con ABC News Breakfast. Quando gli è stato chiesto quale fosse la probabilità che il confine internazionale si riaprisse quest'anno, ha ammesso che si trattava di una "grande domanda. Penso che la risposta sia probabilmente no".

"Penso che andremo avanti per la maggior parte di quest'anno con restrizioni di confine ancora sostanziali, anche se abbiamo vaccinato gran parte della popolazione. Non sappiamo se questo impedirà la trasmissione del virus", ha aggiunto.

Tennisti in quarantena


Intanto, in vista degli Australian Open di tennis, in programma il 8 febbraio, 72 tennisti sono già arrivati in Australia e sono stati messi subito in isolamento al loro arrivo a Melbourne, perché con loro hanno volato quattro passeggeri positivi. Se si contano anche i membri dello staff, il numero delle persone in isolamento forzato supera il tetto delle 100 unità.

Alle proteste dei giocatori, costretti a rinunciare al loro allenamento quotidiano, le autorità australiane hanno risposto che “il Covid non fa favoritismi” e per questo non li faranno nemmeno loro. Intanto le precauzioni si sono rivelate corrette, perché sono già sette i casi di Coronavirus legati al torneo, due dei quali sono giocatori.

MotoGP e Superbike a rischio


Tutto ciò fa sollevare dubbi legittimi sulla fattibilità del Gran Premio d’Australia di MotoGP, in programma per il 24 ottobre.

Il round del mondiale Superbike a Phillip Island, invece, non è ancora stato programmato, ma dovrebbe essere dopo quello indonesiano, in calendario dal 12 al 14 novembre.

Impossibile fare previsioni, perché molto dipenderà dai risultati del vaccino, ma per il momento le percentuali di realizzazione dei due appuntamenti internazionali a Phillip Island non sono delle più rosee.

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