Il 6 marzo finalmente Pol Espargaro guiderà per la prima volta la Honda RC213V nel primo test pre-stagionale in programma sul circuito di Losail, in Qatar, e ora ha potuto rilasciare la prima vera intervista indossando questi colori.

Il catalano è al settimo cielo e il primo giorno di test se l’è immaginato così: “Sarò nervoso e non credo che dormirò il giorno prima! Questo è un capitolo della mia vita che ho sempre cercato di immaginare. Quando salirò sulla moto sarà un momento che ricorderò per il resto della mia vita e voglio davvero godermelo”.

I colori vincenti


Dopo aver smesso i panni del pilota di KTM, con cui ha fatto crescere la RC16 negli ultimi quattro anni, Polyccio è pronto a indossare la divisa del team Repsol Honda e ha ammesso: Indossare questi colori è qualcosa di straordinario, significano gloria per me. Da molti anni vedo i migliori piloti del mondo vincere titoli e gare con questi colori. Significa essere dove ogni pilota vuole avere successo e dove tutti i piloti vogliono finire. Quando correvo in 125cc, Moto2 e persino MotoGP, questa squadra era sul podio praticamente ad ogni gara. Vedere questi colori accanto al tuo numero è sorprendente”. Parole sognanti dell’ex campione del mondo di Moto2 che ha anche aggiunto: “Sono arrivato qui nel momento migliore della mia carriera. Sto realizzando il mio sogno”.

MotoGP, Honda: Marc Marquez "ruba" Jenny Anderson a Pol Espargaro

La lunga attesa per il primo incontro


Dovrà attendere ancora più di un mese prima di conoscere per la prima volta la moto, capire quali sono effettivamente le sue caratteristiche e come potrà adattarsi il più velocemente possibile. Da fuori dice: “Ho visto questa moto molto volte in video ed è piuttosto piccola. Queste moto più corte le puoi gestire come vuoi. Tendono a muoversi un po’ di più ma è il tipo di moto che mi piace guidare. Sei tu quello che dice alla moto cosa fare”. Lo spagnolo ha fatto una vera e propria analisi: “A volte sicuramente è necessario forzarla a fare una o due cose che non vuole fare, ma è il mio modo di guidare. Mi piace frenare tardi e ho visto che ogni pilota che è salito sulla Repsol Honda riesce a frenare molto tardi e in modo molto aggressivo; questo mi favorisce molto”.

MotoGP: serve Dovizioso alla Honda orfana di Marc Marquez

“Un giorno vorrei diventare campione del mondo MotoGP”


Da lui ci si aspetterà tanto, essendo nel team che negli ultimi otto anni ha trionfato con Marc Marquez ben sei volte, e lui è pronto a dare il massimo: “L'obiettivo principale sarà salire sul podio o cercare di vincere gare, e anche perché no il titolo mondiale”. Progetti certamente ambiziosi, ma lui stesso ammette: Non sono venuto in questo team per lottare per i primi sei del campionato, sono arrivato per raggiungere l'obiettivo più importante della mia carriera che è quello di diventare un giorno Campione del Mondo MotoGP. Questo obiettivo può essere raggiunto qui alla Repsol Honda”.

MotoGP, Bradl: "Mi aspetto di sostituire Marquez anche nei prossimi test"

Il rivale di sempre


Nello stesso box troverà Marc Marquez, appena potrà rientrare dal suo infortunio al braccio destro e Pol ha spiegato: “Questo è un altro motivo per cui volevo entrare nel Team Repsol Honda. Ho lottato per molti anni con Marc nelle categorie minori e mi sono divertito tantissimo. Sono cresciuto con lui combattendo in gara e questo fa di me il pilota che sono oggi. Quando combatti contro uno dei più grandi piloti del mondo tendi a migliorare molto più velocemente. Voglio confrontare il mio livello con Marc, uno dei migliori in griglia”.

MotoGP, Marquez e il suo calvario: Marc potrebbe rivalersi sull'equipe medica