Nonostante il maltempo, Stefan Bradl ha compiuto i primi giri in sella alla Honda RC213V durante il secondo dei due giorni di test previsti sul circuito di Jerez il 20 e 21 gennaio.

Una sessioni di collaudi sostanzialmente poco utile per i piloti Superbike presenti in Andalusia, ma sufficiente al collaudatore tedesco per effettuare un breve shakedown in sella all'evoluzione 2021 della MotoGP della Casa di Tokyo.

Grande lavoro di sviluppo


Non potendo intervenire sul motore, così come previsto dal regolamento, gli ingegneri giapponesi stanno concentrando il loro lavoro su telaio, elettronica e aerodinamica.

 Gli sforzi della Honda si sono concentrati sulla realizzazione di un un telaio differente rispetto a quello utilizzato nella seconda parte della scorsa stagione (quel che sembra sia cambiato sono i fissaggi del motore per una diversa ditribuzion dei pesi) abbinato a un nuovo forcellone che viene rivisto nel design per favorirne la rigidezza. L’obiettivo è quello di migliorare le doti cdinamiche della moto, rendendola più facile da guidare e aumentando il feeling dei piloti. Inoltre, i tecnici giapponesi vogliono cercare di fare lavorare al meglio le gomme Michelin, che nel 2021 manterranno le stesse mescole del 2020. Anche sullo scarico abbiamo qualche novità: cambia la lunghezza ma con i collettori adottano un diametro più piccolo.

In Giappone vogliono "addomesticare" la RC213V, rendendola più guidabile per tutti e non per il solo Marc Marquez. Non è ancora prevista una data per il rientro dello spagnolo, che verrà quasi certamente sostituito nelle prime fasi della stagione proprio da Bradl.

Saltati i test MotoGP previsti a Sepang, Stefan Bradl e la Honda proveranno a girare a Jerez anche la settimana prossima, in attesa del debutto di Pol Espargaro, che avverrà durante la sessione di prove prevista in Qatar dal 6 al 7 marzo.

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