MotoGP, Hernandez: “Bradl il miglior sostituto di Marquez, non Dovizioso”

MotoGP, Hernandez: “Bradl il miglior sostituto di Marquez, non Dovizioso”

Il capotecnico dell’otto volte iridato ha parlato positivamente del collaudatore tedesco, commentando invece in maniera negativa il 2020 di alcuni piloti

25 gennaio

Da tempo ormai gira nell’aria la voce che Andrea Dovizioso potrebbe forse sostituire Marc Marquez in pista, se nelle prime gare del 2021 lo spagnolo non dovesse rientrare. Non si tratta di nulla di ufficiale e lo stesso Santi Hernandez, capotecnico del pilota di Cervera, non trova logica questa sostituzione.

Infatti, come riporta il giornale spagnolo As, Hernandez avrebbe commentato al podcast 'Por Orejas': “Non vedrei normale il fatto che Honda ingaggiasse Dovizioso per sostituire Marc”. La spiegazione ha fatto seguito a questa netta affermazione che non prevede replica: L’anno scorso Honda ha scartato l’ipotesi di avere Dovizioso come collaudatore perché Stefan Bradl ha fatto un grande lavoro. Quindi non capirei questo ingaggio per sole tre gare”.

Proprio il tedesco sarebbe ai suoi occhi il miglior sostituto: “Avrebbe molto più senso che Bradl lo sostituisse di nuovo, perché ha migliori sensazioni in moto, ha capito alcune cose che solo disputando una gara si capiscono, perché è veloce e perché sta provando cose nuove per la moto”.

 

Ottimo lavoro con Bradl


Bradl ha infatti sostituito Marquez in tutto il 2020 e al capotecnico ha lasciato decisamente un buon ricordo: “Ci ha sorpreso in positivo. Si è adattato molto bene alla squadra e mi ha sorpreso per la sua onestà. In alcuni momenti sarebbe stato facile dire che i problemi li aveva la moto. Invece è stato molto sincero e molte volte mi ha ringraziato per aiutarlo con la moto, ma diceva che il problema era lui”. Alla fine dell’anno vissuto a stretto contatto ha solo buone parole per lui: “Ha dimostrato di essere un gran collaudatore e ha saputo gestire una situazione che non era per niente facile”. 

Gli altri dove sono finiti?


Il titolo 2020 è stato vinto da un Joan Mir molto costante, che si è laureato campione del mondo anche solo con una vittoria all’attivo. Hernandez ha ammesso: “Quelli che avrebbero dovuto sbattere il pugno sul tavolo ed essere leader non l’hanno fatto. Nessuno l’ha fatto. Piloti come Viñales, Quartararo o Dovizioso sono stati in un altro mondo. È come se ai levrieri avessero tolto la lepre e loro avessero smesso di correre. All’inizio della stagione si sono preparati per battere il campione in carica, poi all’improvviso è sparito e non hanno saputo cosa fare, si sono persi”. La grande delusione riguarda soprattutto il ventenne francese: “Ha vinto le due prime gare a Jerez e poi è sparito. Mi ha sorpreso molto”.

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