Jorge Lorenzo ha fatto una lunga vacanza a Dubai ed è tornato da poco a Lugano. “Volevo rimanere 20 giorni, ma abbiamo spostato più volte l’aereo ritorno perché si stava bene e faceva caldo”, ha detto il maiorchino in un’intervista a Sky Sport.

Ma in realtà tutta la stagione 2021 rischia di trasformarsi in una lunga vacanza per Jorge Lorenzo, che ha confermato di essere fermo come collaudatore.

"Con Aprilia non è andata in porto"


“Ci sono stati contatti con Massimo Rivola, sono suo amico da quando era in Ferrari. Ci siamo seduti, ma la contrattazione non è andata in porto. Loro hanno scelto di rimanere con i piloti che hanno. Per il momento la strada di proseguire come collaudatore è ferma”.

Il fatto di rimanere ai box, però, non sembra preoccupare Jorge Lorenzo. “Se alla fine non lo faccio non mi toglie il sonno, ho tanti progetti per la testa per il futuro, molto più tranquilli e, meno stressanti che essere pilota MotoGP, ma emozionanti e nuovi e finalmente ora ho il tempo per farli.

Un’altra strada aperta è quella di fare il telecronista per qualche programma televisivo e non scarto la possibilità di trasferire la mia esperienza a qualche pilota giovane per diventare suo manager nel futuro”, aggiunge Lorenzo.

"Sono sempre stato un buon tester"


Alla domanda su cosi pensi del fatto che Viñales e Quartararo hanno spesso detto che l’ultima Yamaha competitiva era quella del 2016 (ultimo anno in cui Lorenzo era in Yamaha), il maiorchino ha sottolineato le sue qualità di collaudatore.

“Sono stato un pilota sempre molto sensibile, che capisce subito se le novità che sta provando vanno bene o male. Ho avuto questa sensibilità fin da piccolo, perché mio padre mi faceva guidare tante moto diverse. Yamaha si è affidata a me fino al 2016 e abbiamo trovato insieme un'evoluzione molto buona, con l’idea di fare una moto facile per il pilota, non nervosa ma rider-friendly.

“Quando sono andato in Ducati altri piloti hanno provato a sviluppare questa evoluzione, ma non saprei dire se le Yamaha di adesso sono migliori o peggiori del 2016. Teoricamente dovrebbero essere migliori, ma dal di fuori in confronto ad altri marchi la Yamaha non è la moto più completa come negli anni in cui sono stato con loro”.

"Rossi in Petronas è una sorpresa"


Jorge Lorenzo si è espresso anche sul passaggio di Rossi in Petronas.

“Mi ha sorpreso la decisione di Yamaha di spostare Rossi in Petronas, non me l'aspettavo: Valentino che corre ancora ma non in una squadra ufficiale è una notizia che non mi passava per la testa. Ma alla fine non cambierà tanto per Valentino. Abbiamo visto che Quartararo e Morbidelli hanno ottenuto risultati uguali o migliori delle moto ufficiali ma mediaticamente è una notizia sorprendente".

"Però alla fine Yamaha deve guardare al futuro. Mi ricordo quando io ho firmato con Yamaha nel 2007 per il 2008, Yamaha doveva cercare anche un piano B, se Valentino avesse deciso di andare in F1 o avesse smesso di correre. Per questo Yamaha aveva firmato con me e adesso che Valentino ha 41 anni, Yamaha deve guardare al futuro e il futuro passa per i piloti più giovani come Quartararo”, ha detto ancora Lorenzo.

"Ducati e Dovizioso: è stato un matrimonio di successo"


Infine, il maiorchino ha espresso il suo parere sul divorzio fra Ducati e Dovizioso.

“Quando una relazione si rompe fra due parti è normale che ci siano delle frizioni, ognuno pensa che sia l’altro ad avere la colpa, ci sono sempre due versioni della storia. Andrea difende il suo orgoglio e la sua immagine e la Ducati con Dall’Igna fa lo stesso".

"Penso che sia stato un matrimonio di successo, sia per Andrea che per Ducati, che è tornata a lottare per il titolo dopo qualche anno, quindi tutti e due devono essere contenti. Ma sicuramente degli attriti interni, che da fuori non capiamo, hanno fatto sì che si separassero”, conclude Lorenzo.

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