MotoGP, Schwantz: “Mi sono offerto di aiutare Suzuki ma solo part-time”

MotoGP, Schwantz: “Mi sono offerto di aiutare Suzuki ma solo part-time”

L'ex pilota e campione del mondo con Suzuki ha parlato di Alex Rins e Joan Mir, ma anche del sostituto di Brivio e della stagione 2021

Titolo MotoGP 2020 per Joan Mir e Suzuki: unica occasione o punto fermo da cui ripartire? Se il maiorchino, così come Alex Rins è pronto a tornare in pista per la nuova stagione 2021 (qui il nuovo calendario) con molta più consapevolezza e voglia di fare, dall'altro lato, la partenza di Davide Brivio, ex team manager Suzuki pesa non poco. Di tutto ciò ha parlato Kevin Schwantz in un'intervista a bikesportnews.com.

Sulla stagione 2020


Chi meglio dell'ex pilota che dal 1986 al 1995 ha corso in sella alla Suzuki, conquistando il titolo iridato nel 1993 poteva spendere qualche parola in merito alla Casa di Hamamatsu?! “È stata una stagione molto interessante, - ha detto riferendosi al campionato MotoGP 2020 - con nove diversi vincitori. La concorrenza era davvero serrata. Per Suzuki vincere il campionato del mondo è stato fantastico. KTM ha vinto un sacco di gare, Honda ha avuto qualche difficoltà, Yamaha ha avuto qualche difficoltà, penso che nel complesso la competizione sia stata fantastica”.

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“Puntavo su Rins e invece...”


Quindi sui due piloti che corrono per la Casa azzurra: “Pensavo che Rins fosse il ragazzo da tenere d'occhio - ha aggiunto Schwantz - ma poi si è fatto male nel primo fine settimana a Jerez e ciò ha influenzato il resto della stagione. E' stato Joan Mir, però, ad essere costante e coerente. Una volta che la moto è migliorata, ha iniziato a stare davanti. Penso che Joan abbia fatto un ottimo lavoro, così come la Suzuki”.

“Mi sono offerto di aiutarli”


Ecco quindi che arriva l'argomento al momento più scottante, ovvero la partenza di Davide Brivio che andrà in Formula 1: “Voglio provare a vedere il punto di vista di Brivio che si sarà detto: “c'è una nuova sfida là fuori, sarà un mondo diverso, voglio davvero entrarci, capire come riuscirci" e non c'è dubbio che lo farà. Alla Suzuki mancheranno assolutamente Davide e Roberto (coordinatore del team Suzuki), entrambi hanno fatto un ottimo lavoro con la squadra”.

Quindi sul dopo Brivio: “Non sarà facile, ma Sahara-san è stato in molti posti e ha fatto un sacco di cose in Suzuki, - ha aggiunto - quindi penso che abbia le carte in regola per poter mantenere la squadra competitiva e continuare a sviluppare una grande moto. Da parte mia, mi sono anche offerto di aiutarli ma non a tempo pieno, questo è certo”.

Nella stagione 2021 occorre un nuovo titolo


Infine, sulla stagione 2021: “Non poter assistere ai Gran Premi nel 2020 mi ha fatto sentire distante - ha concluso - ma sicuramente mi ha reso orgoglioso. Non vedo l'ora di guardare di nuovo alcune buone gare. Il campionato del 2020 è stato, come ho detto, uno dei più emozionanti per quanto riguarda la competizione, con vincitori diversi e costruttori diversi in testa e spero di vedere la stessa cosa. A Suzuki consiglio di battere il ferro finchè è caldo magari vincendo un secondo campionato del mondo, sarebbe davvero speciale."

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