Quando tornerà Marc Marquez? Alla domanda non c'è ancora una risposta e toccherà aspettare ancora qualche mese prima di rivedere lo spagnolo in pista.

La speranza è che Marc possa tornare alle meglio delle sue condizioni ed è ciò che si augura anche Livio Suppo ai microfoni di Paddock TV.

Il ruolo dei dottori


"Spero che Marc possa tornare presto in forma. Il problema non è tanto come si è rotta la placca, il problema è che si è rotta, nel senso che per fortuna si è rotta prima di tornare in pista", ha dichiarato Suppo. "Se si fosse rotta quando voleva tornare a Brno, avrebbe potuto avere molte conseguenze. Il problema è stato correre a pochi giorni dall'operazione, lo dico sempre: la responsabilità maggiore è quella dei medici, che gli hanno dato l'ok per correre”.

Suppo ritiene che la responsabilità maggiore sia di chi ha permesso a Marquez di scendere in pista a Jerez: Il paziente è andato troppo oltre perché qualcuno gli ha detto che poteva. Il vero problema è stato dargli l'ok per salire in moto. Non credo sia una bufala che la placca si sia rotta aprendo la finestra", ha continuato l'ex team manager Ducati e Honda.

"Dichiarazioni di Hernandez fuori luogo"


Santi Hernandez, capotecnico di Marc Marquez, nei giorni scorsi aveva dichiarato che troverebbe più giusto sostituire Marquez con Bradl invece che ingaggiare Dovizioso, attualmente fermo ai box e senza una squadra. "Trovo strano che un capotecnico possa fare affermazioni di questo tipo, non dovrebbe essere lui a parlare. Mi sembra strano che Santi faccia dichiarazioni così importanti, nel senso che sembra che la Honda non voglia Dovizioso perché Santi non lo ama, a me sembra così. Il problema è che Dovi ha sempre detto di non voler sostituire Marc solo per poche gare, ultimamente sembra che le cose stiano cambiando".

"Battistella ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui sembra che Andrea sarebbe felice di fare i test, ma mi pare fuori luogo che un capotecnico, che ha la responsabilità della moto del pilota, possa permettersi di fare dichiarazioni su chi può guidarla", ha concluso Suppo.

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